Capodanno 2016 quasi da incorniciare, ma gli inguaribili dei botti non s’arrendono

Capodanno 2016 quasi da incorniciare, ma gli inguaribili dei botti non s’arrendono

Bilancio decisamente positivo, rispetto al passato, per il Capodanno 2016 in Italia. Purtroppo gli incidenti, malgrado il crollo delle vendite degli artifizi pirotecnici, non sono mancati. L’incidente più grave si è verificato a Potenza dove a un uomo di 54 anni è stata amputata una mano e ora è ricoverato in rianimazione all’ospedale San Carlo del capoluogo lucano. Le sue condizioni sarebbero critiche. Oltre alla mano amputata ha subito lesioni molto gravi anche all’altro braccio. A Napoli e provincia, secondo i report della Rai, il bollettino parla di 31 feriti, di cui 18 nel capoluogo, uno in condizioni gravi. Si tratta di un uomo ferito a un occhio e a una gamba. Dall’ospedale di Giugliano (Napoli), dove le sue condizioni non sembravano serie, è stato poi trasferito al ‘Cardarelli’ di Napoli dove è ricoverato in prognosi riservata. Unica nota positiva i numeri che sono in netto calo rispetto al 2015 quando i feriti furono 51. Restiamo in Campania dove si contano altri due feriti in provincia di Caserta. Un uomo ha riportato gravissime lesioni a due dita della mano ed è stato trasportato all’ospedale ‘Pellegrini’ di Napoli. Solo ecchimosi a una gamba invece per l’altro ferito. L’anno scorso i feriti nel casertano erano stati nove. Sono 17 i feriti nel Salernitano dove il dato è peggiore rispetto il 2015 quando i feriti furono undici. I più gravi sono un 23enne di Fisciano, ora ricoverato a Salerno in prognosi riservata per lo spappolamento della mano sinistra; un 51enne di Cava dei Tirreni con una ferita a una gamba e prognosi di 40 giorni; un 50enne con la mano sinistra lesionata e una prognosi di 30 giorni e un 77enne che ha perso due dita e una falange. E proprio a Caserta ieri la Guardia di Finanza aveva sequestrato circa 6,5 tonnellate di artifici pirotecnici e “botti” illegali artigianali, pronti per essere smerciati anche se privi di qualsiasi dispositivo di sicurezza, nonché oltre 300 kg di polvere da sparo prodotta artigianalmente, che sarebbe stata utilizzata per il confezionamento di ulteriori “botti” illegali. Il valore commerciale della merce sottoposta a sequestro è di circa 400.000 euro. Tra i botti sequestrati anche la micidiale “Bomba di Parigi”, un vero e proprio ordigno con il nome tristemente ispirato agli attacchi terroristici e una miccia programmata per far esplodere cento differenti colpi. Bari e provincia: un quarantenne di Andria ha perso due dita di una mano ed è stato sottoposto a intervento chirurgico nel reparto di chirurgia estetica del Policlinico di Bari dove i medici hanno tentato di salvare un altro dito della stessa mano. Sempre al Policlinico di Bari è giunto anche un minorenne con ustioni lievi alla fronte. E sempre ad Andria un incendio, probabilmente provocato dallo scoppio di un petardo, ha completamente distrutto nella notte la struttura esterna di una pizzeria nel centro cittadino. A Foggia cinque feriti, di cui uno grave. Si tratta di un uomo di 53 anni che, a causa dello scoppio di un petardo che stava maneggiando, ha subito l’amputazione della mano sinistra. Sempre nel capoluogo pugliese un ragazzo ha subito ferite ad un occhio e ad una gamba. Meno gravi le ferite delle altre tre persone che hanno fatto ricorso alle cure dei sanitari del Pronto Soccorso degli Ospedali Riuniti. Spostiamoci a Nord, a Torino, dove un ragazzo di 14 anni è rimasto ferito al volto e alle mani a causa dell’esplosione di una bomba carta. L’incidente è avvenuto poco dopo la mezzanotte. Il giovane è stato trasportato d’urgenza all’ospedale San Giovanni Bosco. Pochi feriti, nessuno grave, a Milano. Molti gli interventi dei Vigili del Fuoco per principi d’incendio causati dai botti.

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