Calcio. Fiorentina battuta da un Napoli lanciatissimo, la Roma raggiunge l’Inter, che pareggia con la Juve, in seconda posizione, in testa sei squadre in tre punti

Calcio. Fiorentina battuta da un Napoli lanciatissimo, la Roma raggiunge l’Inter, che pareggia con la Juve,  in seconda posizione, in testa sei squadre in tre punti

Le premesse. L’ottava giornata, dopo la sosta per la raggiunta qualificazione europea della Nazionale, presentava tre partite di un certo interesse, anche se con differenti motivazioni: Napoli-Fiorentina, quale prima, importante, prova per la neo, solitaria capolista e quale conferma di un Napoli desideroso di reinserirsi in alto loco; Inter-Juventus l’eterna, solita, classica sull’asse padano sempre ricca di rivalità e dissapori antichi ma anche di voglia di emergere per una e riemergere per l’altra.     La terza era Torino-Milan, (già…) quale ultima spiaggia per i rossoneri e forse anche per la credibilità del suo allenatore, dopo quattro sconfitte che avevano lasciato il segno nella classifica e nel morale.

Inter e Juve occasione mancata. Il derby d’Italia finisce con uno 0-0 che se, da un lato è lo specchio di una partita nella quale le due squadre si sono equivalse, dall’altro rappresenta per entrambe l’occasione perduta per approfittare della battuta d’arresto della capolista e recuperare più punti possibili. A differenza del risultato in bianco, si è trattato di un incontro intenso, combattuto, più fisico che tecnico, nel quale le azioni per segnare, compresi un palo e una traversa, da una parte e dall’altra, non sono mancate ma il gol è stato solo sfiorato. All’Inter non è bastato un superlativo Jovetic, costante spina nel fianco della difesa bianconera che, stasera, sembrava essere tornata ai vecchi livelli. La Juve, pur con qualche pecca in avanti e con un Pogba oltremodo spento, ha manifestato una certa solidità e compattezza, che lascia ben sperare per risalire le posizioni di classifica.

Napoli: prosegue la scalata. Il Napoli non ha tradito le aspettative dei suoi tifosi e, con le reti dei suoi uomini più in forma del momento, Insigne e Higuaìn, ha regolato pure la Fiorentina, lasciandole solo una momentanea illusione con il pareggio di Kalinic. Dopo un primo tempo di reciproca attenzione tattica, nella ripresa gli uomini di Sarri partono sparati, dando vita ad un match frenetico, senza respiro, ben sostenuti da un pubblico delle grandi occasioni. Ad infrangere la porta viola, ci  pensava il duo delle meraviglie, prima il geniale scugnizzo e, neppure due minuti dopo il pari dei toscani, il Pepita ristabiliva le distanze che rimanevano immutate nonostante il forcing finale degli avversari. Con questo successo, il terzo consecutivo,  il Napoli irrompe, a viva forza in zona Coppe,  va a tre  punti dalla vetta e  con un undici così in forma è lecito sognare.

Milan, appena un brodino. L’ammalato si sta riprendendo e, per ora, ha preso un brodino, che è servito solo a rianimare le esangui forze ma non al punto da potersi rialzare: questo è il Milan visto a Torino, dove, a detta di Berlusconi, ci sarebbe stata la sicura svolta, ma, ancora una volta le trionfalistiche previsioni berlusconiane hanno fatto cilecca. Nonostante il nutrito cambio di uomini e di gioco il Milan non è apparso in grado di vincere la partita anche se, a tratti, ma solo a tratti, ha evidenziato qualche segno di miglioramento. Il merito del prezioso punticino va ascritto a Bacca, lasciato da Mihajlovic in panchina e, per sua fortuna, ripescato quando si è accorto che gli altri difficilmente sarebbero riusciti a segnare. Dei tanti milioni spesi da Galliani, in campo si vedono solo tetre ombre e per Sinisa sarà sempre un problema rifare una formazione visto che è sempre e ancora alla ricerca di un gioco.

Roma esplosiva. Si è trattato quasi di un’ordinaria amministrazione la terza  vittoria di fila della Roma sull’Empoli maturata grazie ad una magia di Pjanic su punizione e, poi, confezionata con altre due reti di De Rossi e  Salah. La Roma prosegue a suon di vittorie e di gol (12 nelle ultime tre partite) la sua scalata al vertice (ora è seconda),  anche se la concorrenza non manca, grazie ad un ritrovato gioco corale nel quale ha svettato De Rossi, festeggiando la sua partita n.500 in maglia giallorossa, unica e sola ad aver indossato nella sua vita calcistica.

Lazio raggiunta dal Sassuolo. Al Mapei Stadium di Reggio Emilia, il Sassuolo, dopo due partite di stasi, riprende a vincere proprio con la Lazio, considerata, fino alla sospensione, una delle squadre più in forma. Va bene che i padroni di casa hanno sbloccato il risultato con un rigore fortemente dubbio ma la Lazio si è svegliata solo sul 2-0 e, allora, era troppo tardi per rimediare. Gran merito al Sassuolo che, con questo successo, si porta in quarta posizione in coabitazione con il Napoli e la stessa Lazio. Niente male anche se trattasi, ormai, di una provinciale di lusso.

Le altre.  Il Palermo, dopo quattro sconfitte consecutive resuscita andando a vincere a Bologna, salvando la panchina di Iachini e facendo traballare quella di Delio Rossi. La matricola Frosinone batte la Sampdoria conquistando la seconda vittoria, tarpando le ali alla compagine di Zenga che, nelle ultime tre partite, ha racimolato solo un punto. Neppure stavolta il Verona è riuscito ad eliminare lo zero presente in classifica alla voce vittorie facendosi raggiungere in casa dall’Udinese e, rimanendo, così, l’unico undici a non avere ancora vinto. Molto bene l’Atalanta (3-0) contro un piccolo Carpi, mentre il Genoa, seppure in 10, ha superato il Chievo (3-2) al termine di un gara combattuta al massimo e decisa solo nei minuti di recupero.

Impegni di Coppe.  Martedì 20 ottobre:  Bayer Leverkusen-Roma. Mercoledì 21 ottobre: Juventus-Borussia Monchengladbach per la Champions.  Giovedi 22:  Midtjylland-Napoli, Lazio-Rosenborg e  Fiorentina-Lech Poznan per l’Europa League.

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