Roma, insegnante in pensione, dimenticata per mesi, trovata morta dall’ufficiale giudiziario che doveva notificarle lo sfratto

Roma, insegnante in pensione, dimenticata per mesi, trovata morta dall’ufficiale giudiziario che doveva notificarle lo sfratto

L’ufficiale giudiziario si era recato nel suo appartamento alla periferia est di Roma (Ponte di Nona) per eseguire un provvedimento di sfratto ma la scoperta è stata macabra. La donna, insegnate in pensione di 63 anni, era morta da mesi e nessuno nello stabile si era accorto del decesso. Cosa ancor più orribile, il fatto che i vicini di casa hanno provveduto a sigillare con dello scotch da pacchi l’uscio dell’appartamento, viso che dall’interno arrivavano cattivi odori. La scoperta mercoledì mattina quando l’ufficiale giudiziario ha sollecitato l’intervento della Polizia per essere assistito e riuscire ad aprire la porta. Una volta dentro l’appartamento la scoperta: ai piedi del letto il corpo ormai mummificato dell’insegnante che viveva da sola. La polizia ha voluto ascoltare tutti i residenti della palazzina che hanno fornito la stessa versione dei fatti: da circa due anni si era persa traccia della signora.

È una vera e propria storia di isolamento, visto che nessuno, malgrado gli evidenti segnali che qualcosa di grave stava accadendo, si è preoccupato di intervenire. L’assenza della donna, le bollette che per mesi hanno riempito la cassetta postale della donna e infine il cattivo odore che proveniva da quell’appartamento. Tutto poteva ricondurre a quel che poi è stato scoperto mercoledì mattina. L’isolamento della donna è ulteriormente testimoniato dal fatto che nessun parente, ammesso che ne avesse, si è preoccupato di cercarla in questi mesi. La salma della donna è stata messa ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che ne ha disposto l’esame autoptico per chiarire tempi e modalità della morte.

 

Share

Leave a Reply