Ingrao, mercoledì i funerali di Stato. Camera ardente a Montecitorio. Tanti messaggi di cordoglio

Ingrao, mercoledì i funerali di Stato. Camera ardente a Montecitorio. Tanti messaggi di cordoglio

Sono ormai migliaia i messaggi, le mail e i semplici ‘cinguettii’ che salutano con dolore, in queste ore, la scomparsa di Pietro Ingrao, storico dirigente del Partito Comunista Italiano e primo presidente della Camera dei Deputati per quel partito. Proprio davanti alla Camera dei Deputati si svolgeranno, in forma solenne mercoledì i suoi funerali, mentre a Montecitorio, a partire dalla giornata di lunedì sarà aperta la camera ardente. Tra i primi messaggi ad essere inviati, quello del Capo dello Stato che oltre a porgere le proprie condoglianze alla famiglia di uno degli ultimi statisti del secolo breve ancora in vita, ha voluto ricordarne la figura ed il valore istituzionale. Insieme a quella di Mattarella abbiamo voluto raccogliere anche alcune delle testimonianze più significative.

Sergio Mattarella: “La sua passione resterà un patrimonio per il Paese ed un esempio per le giovani generazioni”

“Desidero esprimere la mia vicinanza e i sensi di profondo cordoglio ai familiari di Pietro Ingrao, agli amici e ai tanti che nel tempo hanno condiviso le sue battaglie politiche e che si sono formati nel confronto con il suo pensiero critico. Ingrao è stato una personalità di grande rilievo non soltanto per la parte politica nella quale ha militato con impegno e dedizione. È stato un leader importante nella nostra storia repubblicana. È stato presidente della Camera in un passaggio travagliato e difficile della vita del Paese. E le istituzioni, segnate dai valori della Carta costituzionale, hanno rappresentato per lui un limite entro cui svolgere una corretta competizione di idee ma al tempo stesso un orizzonte democratico, che andava invece sempre più allargato ai nuovi soggetti sociali e agli esclusi. Non ha avuto paura di esplorare terreni nuovi – aggiunge – né di esprimere dissenso, anche quando questo lo ha esposto a sacrifici sul piano personale. Nel difendere il proprio punto di vista ha tuttavia sempre cercato di assumere una visione nazionale e di tenere vivo il confronto con gli altri. La poesia era una sua grande passione. E nelle parole della poesia ha spesso cercato di descrivere quelle contraddizioni insanabili, quel dualismo tra speranze e realtà, che sono poi la molla inesauribile nella ricerca di un futuro migliore.

Gli ultimi anni di Ingrao sono stati ancora dedicati alla ricerca. Questa volta più centrata sull’uomo, sul suo destino, sul rapporto con la natura, sulla frontiera sempre in movimento tra modernità e democrazia. La sua passione resterà un patrimonio del Paese e la sua libertà interiore è un esempio per le giovani generazioni”.

Pietro Grasso: “Ci mancherà la sua libertà di pensiero e il rispetto per le Istituzioni”

“Voglio ricordarlo citando una sua frase: “Il dubbio è l’unica cosa che rivendico in pieno della mia vita”. Ci mancherà la sua libertà di pensiero, sempre accompagnata da profondo rispetto per le Istituzioni e in particolare del Parlamento, dove si svolse gran parte della sua attività politica. Ci lascia un grande esempio di competenza, passione civile ed equilibrio”.

Laura Boldrini: “La Camera saprà come onorarlo”

“Profondo cordoglio per morte Pietro Ingrao, storico presidente della Camera e grande figura della democrazia. Montecitorio saprà onorarlo”.

Matteo Renzi: “Ci mancherà la sua passione, la sobrietà, il suo sguardo la sua inquietudine”

“Con Pietro Ingrao scompare uno dei protagonisti della storia della sinistra italiana. A tutti noi mancherà la sua passione, la sua sobrietà, il suo sguardo, la sua inquietudine che ne hanno fatto uno dei testimoni più scomodi e lucidi del Novecento, della sinistra, del nostro Paese”.

Giorgio Napolitano: “Con lui rapporto di amicizia indistruttibile durato tutta la vita”

Il Presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano “in questo momento di forte commozione per la notizia della scomparsa di Pietro Ingrao”, ricorda in una nota “le considerazioni e i sentimenti espressi in occasione dell’ultimo e penultimo compleanno dell’amico Ingrao, a suggello di un rapporto durato per entrambi tutta la vita: in termini di amicizia indistruttibile e di comune partecipazione alle prove più belle, e alle più drammatiche, vissute insieme per decenni”. Alla nota sono allegati i due messaggi di auguri a Ingrao: “La tua presenza, la tua immagine, i tuoi pensieri – scriveva Napolitano nel marzo 2014 – continuano a rappresentare una fonte di ispirazione e di insegnamento innanzitutto morale cui, ne sono certo, tanti giovani sapranno attingere. E in quanto a noi due, posso ancora una volta ricordare che esemplare è stata la solidarietà fraterna che ci ha unito, mai incrinata da diversità di opinione che hanno costituito il sale della nostra appartenenza e azione comune? Credo proprio di sì, interpretando anche il tuo sentimento di cui ho avuto tanti segni, anche, da ultimo, in questi anni di mia più elevata e complessa responsabilità istituzionale”. Mentre nel marzo di quest’anno, 100mo compleanno di Ingrao, Napolitano scriveva: “Ti giunga l’affettuoso saluto ed augurio che mi dettano un’amicizia mai venuta meno e il rapporto indistruttibile che ci lega alle prove più belle e alle più drammatiche vissute insieme per decenni”.

Romano Prodi: “Rigore ed abnegazione messi al servizio della politica e delle Istituzioni”

“Esprimo il mio cordoglio per la scomparsa di Pietro Ingrao. Di lui voglio ricordare l’abnegazione e il rigore che ne hanno contraddistinto l’impegno al servizio della politica del paese e delle sue istituzioni”.

La Cgil: “Amico e compagno. Uomo di altissima levatura morale”

“Amico e compagno di tanti anni nel lungo percorso del movimento dei lavoratori”. Così la Cgil ricorda Pietro Ingrao, scomparso all’età di 100 anni nel pomeriggio di domenica 27 settembre nella sua casa romana. “Uomo di altissima levatura morale, di grande integrità politica e passione civile” si aggiunge nella nota in cui si esprime “profondo cordoglio” per la scomparsa.

Carla Cantone (Spi Cgil): “Uomo straordinario che ha combattuto per la difesa delle persone più deboli”

Lo Spi Cgil nazionale partecipa con commozione e un grande dolore alla scomparsa di Pietro Ingrao. Un protagonista della democrazia nel nostro Paese. Un uomo straordinario che con la sua passione civile ha sempre combattuto a fianco del mondo del lavoro, per la difesa delle persone più deboli e colpite dalle tante ingiustizie sociali. Lo Spi lo ricorderà sempre per l’amore che aveva verso i giovani e la sua grande capacità di ascoltarli. La sua vita onesta, il suo rigore morale e politico, la sua forza critica sono stati un grande insegnamento di vita per molte generazioni. E’ stato un uomo della Resistenza che con la sua saggezza istituzionale ha sempre difeso i valori della nostra Repubblica. Ti abbracciamo Pietro, sarai, sempre con noi, il tuo ricordo ci aiuterà nella lotta sindacale che con te porteremo avanti.

Maurizio Landini (Fiom Cgil): “Una lunga e bella vita al servizio del movimento operaio”

Una lunga e bella vita. Comunista, partigiano, al servizio del movimento operaio, sempre con un pensiero libero e critico, per trasformare e cambiare la società della mercificazione del lavoro e delle persone e affermare le bandiere della libertà, dei diritti civili,  dello sviluppo del regime democratico. Presidente della Camera, che il 10 febbraio 1978 svolge un’assemblea alle acciaierie di Terni e si rivolge alle lavoratrici e ai lavoratori quali “fondatori e costituenti” perché “la classe operaia, anima della Resistenza, è stata la forza fondamentale da cui è nata la Costituzione della Repubblica”. Parlamentare e pacifista che vota contro l’intervento militare del nostro paese in Iraq, in difesa dell’articolo 11 della nostra Costituzione per affermare il ripudio della guerra. Iscritto onorario della Fiom-Cgil, di cui con la curiosità e l’intelligenza che lo ha sempre contraddistinto ha aperto il congresso nazionale del 2006 e non ha mai mancato di interrogarsi e di spronarci ad analizzare i processi sociali in Italia e nel mondo e di conseguenza ad agire per fare del lavoro e delle persone i soggetti della trasformazione sociale e democratica. Per tutto questo grazie Pietro

Alfiero Grandi-Aldo Tortorella (Ars): “Il suo insegnamento determinante per liberare il Pci e la sinistra dal dogmatismo”

“L’associazione per il rinnovamento della sinistra esprime il cordoglio profondo della presidenza e  di tutti i suoi soci  per la scomparsa di Pietro Ingrao e partecipa con commozione al dolore delle figlie, del figlio, dei familiari e di tutti le compagne e i compagni che l’hanno stimato e amato.  Il suo insegnamento e la sua azione politica sono stati determinanti per liberare il Partito comunista italiano e l’insieme della sinistra da ogni forma di dogmatismo, per formarne il pensiero critico, per aprire la strada al rinnovamento della loro politica e delle loro idee senza smarrire i motivi storici e i valori  morali da cui ha preso origine il moto di emancipazione e di liberazione umana indirizzato alla democrazia e al socialismo. Ognuna delle grandi battaglie politiche progressiste del novecento e del tempo in cui viviamo hanno avuto in lui un anticipatore e un protagonista essenziale. Così è stato, in primo luogo, nella lotta per la pace del mondo e nell’azione per un nuovo modello di sviluppo compatibile con la salvaguardia della natura e orientato ad una giusta ripartizione della ricchezza tra il nord e il sud del mondo oltre che in ogni paese. L’ARS, per cui l’opera di Ingrao è stata fonte di ispirazione, darà tutto il suo contributo alla conoscenza e allo sviluppo del suo pensiero.

Piero Fassino (Anci): “Ha segnato profondamente la storia della sinistra e della democrazia italiana”

“Un uomo che ha segnato profondamente la storia della sinistra italiana e della democrazia del nostro Paese. Dalle riflessioni sull’indimenticabile ‘56 al ruolo dirigente svolto per anni nel Pci, in Parlamento e nella suprema carica di Presidente della Camera, Pietro Ingrao, sempre attento a sollecitare il dubbio e la ricerca critica, ha rappresentato per generazioni intere un punto di riferimento politico  culturale e morale”.

Ignazio Marino: “Padre della nostra Repubblica. Ha vissuto da protagonista lo scorso secolo”

“È con grandissimo dolore che apprendo della morte di Pietro Ingrao, uno dei padri della nostra Repubblica. Un uomo che ha dedicato la sua vita alle istituzioni democratiche, con grande attenzione alla libertà e ai diritti delle persone. Pietro Ingrao ha attraversato il secolo scorso da protagonista, scrivendo pagine importanti della storia del nostro Paese. Come sindaco di Roma voglio dunque esprimere il cordoglio della città e la vicinanza alla sua famiglia”.

Sergio Chiamparino: “Scompare l’ultimo esponente di combattenti antifascisti”

 “Scompare l’ultimo esponente di una generazione di combattenti antifascisti che ha contribuito a portare la libertà e a costruire la democrazia nel nostro Paese”

Nicola Zingaretti: “Straordinario uomo delle Istituzioni”

“Con la scomparsa di Pietro Ingrao perdiamo uno straordinario uomo delle istituzioni che ha lasciato il segno nella storia politica del nostro Paese. Per la sinistra italiana ha rappresentato un punto di riferimento costante ed uno stimolo a concentrare gli sforzi verso i più deboli e la parte meno tutelata della società”.

Nichi Vendola: “è stato la nobiltà della politica”

“È stato la nobiltà della politica, l’amore per la vita, la ricerca della libertà. È stato tanta parte della nostra vita. Lo abbracciamo con amore e gli diciamo: grazie, vecchio Pietro”.

Debora Serracchiani: “Figura esemplare per coerenza e rigore”

“Salutiamo con rispetto la scomparsa di Pietro Ingrao, un uomo e un politico che aveva forte il senso delle istituzioni. È stato una figura esemplare per la coerenza e il rigore che hanno guidato la sua lotta, da partigiano, dentro il suo partito e alla guida della Camera dei Deputati. Va ricordato anche come uomo di cultura e scrittore, il cui profilo ha arricchito il pensiero di tutta la sinistra”.

Luigi Zanda: “Scompare una grande personalità della sinistra”

“Con Pietro Ingrao scompare una grande personalità della sinistra italiana e un protagonista di primo piano della Repubblica e della nostra vita parlamentare. Ingrao ha vissuto tutta la sua vita in coerenza con la sua fede democratica e con una lucida visione della questione sociale italiana, dedicando tutte le sue energie alla lotta contro le disuguaglianze a difesa dei più deboli”

Sergio Cofferati: “Con lui se ne va una parte importante della nostra storia”

“Con Ingrao se ne va una parte importante della nostra storia. Di lui ci mancherà la passione politica e la forza morale. Ciao Pietro”.

Vannino Chiti: “Ha messo al servizio del Paese la sua intelligenza”

“Sempre guidato da valori forti, ha messo al servizio del Paese il suo impegno, la sua generosità e la sua intelligenza. Ingrao è stato un uomo di sinistra appassionato della democrazia e delle istituzioni. Ha saputo sollecitare se stesso e noi tutti per ricercare, senza mai accontentarsi, le vie inedite di una società giusta, orientata da un’uguaglianza che non scade in mortificante omogeneità”.

Livia Turco: “Senza Pietro Ingrao siamo tutti più poveri”

“Senza Pietro Ingrao siamo tutti più poveri. Ci mancherà la sua umanità, la sua inventiva politica e caparbietà il suo rigore ma anche la sua capacità di cercare l’animo umano. Di lui ci mancherà la sua grande onestà”.

Gianni Cuperlo: “Ora bisogna riflettere sulla sua testimonianza di vita”

“Pietro Ingrao è stato un protagonista della sinistra e della democrazia repubblicana. La sua scomparsa, al di là del cordoglio e di un pensiero affettuoso ai suoi familiari e compagni di una vita, interroga tutti noi sul bisogno di una riflessione profonda su cosa è stata la cultura e l’identità della sinistra e sulla natura della politica. Riflettere sulla sua testimonianza di vita, sulla sua vitalità intellettuale e sullo stile e linguaggio di una personalità unica sarà compito di molti”.

Loredana De Petris: “Rappresentava la parte migliore della sinistra e di questo Paese”

“A nome mio e di tutti i senatori di Sel esprimo il mio più profondo cordoglio per la scomparsa di Pietro Ingrao che rappresentava insieme la parte migliore della storia della sinistra e di questo Paese. Un comunista non dogmatico o settario ma sempre pronto a cogliere quanto di nuovo si muoveva nella società e ad accogliere le ragioni degli altri. Un padre della Repubblica e della sua Costituzione, che per lui, come per tanti della sua generazione, era la carne e il sangue della democrazia”.

Paolo Ferrero (Prc): “Il dolore si affianca alla felicità di avere avuto il privilegio di averti conosciuto”

“Caro compagno Ingrao il dolore per la tua morte è grande e forte l’abbraccio ai tuoi cari. Il dolore si affianca alla felicità di avere avuto il privilegio di conoscerti nella tua lunga vita, piena di passione, curiosità, umanità. Ci hai mostrato nel corso degli anni che la militanza politica comunista – nella ricerca come nello studio e negli inevitabili errori – non chiude né la testa né il cuore ma apre la strada all’interesse per gli uomini e le donne in carne ed ossa, all’umanità più vera. Di questa testimonianza appassionata di lotta politica e ricerca personale ti ringraziamo perché indica una strada, la strada di una vita che vale la pena di essere vissuta. La strada che ci auguriamo tanti e tante ragazze vorranno seguire. Un caro saluto compagno Ingrao, riposa in pace”.

 

Share

Leave a Reply