Cile. Terremoto di magnitudo 8,3 Richter e allerta tsunami con onde di 5 metri. 8 morti e un milione di sfollati

Cile. Terremoto di magnitudo 8,3 Richter e allerta tsunami con onde di 5 metri. 8 morti e un milione di sfollati

Un potente terremoto di magnitudo 8.3 della scala Richter ha colpito alcune aree del Cile, provocando almeno 8 morti e più di un milione di sfollati. Violente scosse di assestamento si susseguono dalla notte di giovedì, scuotendo il paese sudamericano. Si teme un’altra scossa della stessa terribile magnitudo. Inoltre, il governo ha diffuso l’allerta tsunami.

Nella città costiera di Los Vilos, gli abitanti hanno cercato di salvare i loro averi nelle case di fronte al mare, distrutte o severamente danneggiate per le gigantesche onde alzatesi col terremoto. Il governo ha decretato l’evacuazione degli abitanti delle zone costiere dopo il potente terremoto di mercoledì, allo scopo di evitare quanto accadde col terremoto del 2010, quando l’allerta tsunami fu dato in notevole ritardo, e morirono centinaia di persone. Il terremoto di mercoledì e le altissime onde che esso ha sollevato hanno determinato la fuga dalle città costiere del Cile verso l’interno. Le regioni centrali del Cile appaiono le più colpite dal sisma. Tuttavia, nonostante l’enorme potenza sprigionata, la gran parte degli edifici ha retto. La potenza del sisma è stata tale da essere avvertito fino a Buenos Aires, in Argentina.

Il porto di Coquimbo ha sofferto i danni maggiori, ha ditto il ministro dell’Interno cileno Jorge Burgos. La Marina militare cilena ha detto che la città è stata colpita da onde alte fino a quasi cinque metri. A sua volta, la presidente del Cile, Michelle Bachelet, ha affermato che il governo “ha imparato alcune lezioni” dai disastri del passato e che si recherà immediatamente sui luoghi del disastro. Si è trattato del terremoto più potente mai avvenuto nel mondo quest’anno e il più potente che ha colpito il Cile dal 2010. “Andremo in quelle zone per vedere quali danni vi siano e quale aiuto sia necessario”. Il Cile è il più grande produttore di rame al mondo, e ha dovuto chiudere due miniere per precauzione. A loro volta le raffinerie di petrolio cilene sono state evacuate, rallentando notevolmente la produzione.

L’allerta tsunami è stato allargato a molte zone del Sud America, alle Hawai, alla California e alla Polinesia francese.

Per quanto riguarda le vittime, si ha notizia di un uomo di 26 anni, a Illapel, ucciso dal crollo di un muro. Un’altra persona è morta per infarto a Santiago.

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