La Toscana unica regione al mondo da visitare prima di morire, secondo l’opinione del Telegraph. Il presidente Rossi: “Patrimonio dell’umanità”

La Toscana unica regione al mondo da visitare prima di morire, secondo l’opinione del Telegraph. Il presidente Rossi: “Patrimonio dell’umanità”

Diciamo la verità: è una notizia che dovrebbe inorgoglirci tutti, toscani, italiani ed europei. Il quotidiano britannico The Telegraph, 700mila copie solo in Inghilterra e 8milioni di lettori nella versione online, ha stilato una curiosa, e quanto mai prestigiosa, classifica fotografica dei trenta luoghi da vedere “prima di morire”. La sorpresa non è tanto il primo posto accordato al meraviglioso borgo provenzale e il secondo al quartiere di Gaudi di Barcellona, mentre il terzo non poteva che essere assegnato allo splendore della Cappella Sistina.

La sorpresa è di aver ritrovato la Toscana, come regione, unica tra i trenta luoghi scelti dal giornale british, da visitare “prima di morire”. Pubblichiamo qui anche la foto di un paesaggio toscano che accompagna l’articolo del Telegraph. Vorrà pur dire qualcosa, anche sul piano dell’impatto internazionale, soprattutto dopo la scandalosa campagna stampa internazionale (New York Times su tutti) contro i cosiddetti mali della capitale. Ora si scopre, a livello mondiale, qualcosa di più, si scopre la bellezza del paesaggio toscano, la sua civiltà, la sua umanità, frutto di decenni di conduzione illuminata. Vorremmo sommessamente sottolineare che moltissimi dei trenta luoghi sono frutto dell’architettura e dell’ingegno del passato, come ad esempio il Colosseo o la stessa Cappella Sistina, o le meraviglie dell’architettura sacra di Istanbul, oppure determinati da fenomeni naturali, come l’aurora boreale o la cascata pietrificata in Turchia. Poi, si arriva alla Toscana, e scopri che la motivazione è di quelle che illustrano una civiltà, esaltata proprio in quanto tale, anche con un pizzico di invidia: “L’arte del Rinascimento, le città in cima alla curva gentile dei terreni ben coltivati, i cipressi che si muovono nella brezza… c’è una ragione per la quale la Toscana viene invidiata”. Segue l’elenco delle meraviglie toscane, dalla Valdorcia a Siena a Firenze. La Torre di Pisa, invece, è già parte dell’elenco dei trenta luoghi, in cui ben sette sono italiani. Se non abbiamo sbagliato il senso di questa scelta, la Toscana viene indicata non solo come uno dei trenta luoghi da visitare “prima di morire”, ma anche quello dove vale la pena vivere.

Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, al quale abbiamo segnalato la notizia, si mostra naturalmente compiaciuto della scelta compiuta dal giornale britannico, e in qualche modo anch’egli ne coglie il significato profondo, che tuttavia aumenta il grado di responsabilità delle autorità politiche toscane, soprattutto in fatto di scelte naturalistiche e paesaggistiche, e di nuovo sviluppo. A Jobsnews, Enrico Rossi afferma: “dopo l’approvazione del piano del Paesaggio, la Toscana deve valutare e candidarsi come regione intera a diventare patrimonio dell’umanità. Il mondo già sa che è così, come conferma anche la classifica del Telegraph. Forse siamo noi che dobbiamo essere più consapevoli della nostra bellezza e peculiarità, ed esserne più orgogliosi e conseguenti”. “Orgogliosi e conseguenti”, dice il presidente della Toscana, Rossi, perché un patrimonio di così alta civiltà e bellezza non può essere trascurato né provincializzato. La Toscana appartiene al mondo, e il cittadino del mondo vorrebbe visitarla “prima di morire”. Non c’è che dire, un gran bel risultato.

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