USA: successo dei movimenti di protesta dei lavoratori. Approvato anche a New York e in California il salario minimo orario a 15 dollari

USA: successo dei movimenti di protesta dei lavoratori. Approvato anche a New York e in California il salario minimo orario a 15 dollari

Il governatore dello stato di New York, Andrew M. Cuomo, ha finalmente decretato che il salario minimo venga elevato, per ora solo per i lavoratori dei fast food, a 15 dollari l’ora, in tutto lo stato. La città di New York ha subito recepito il decreto, mentre il resto dello stato lo farà nei prossimi mesi. Il sindaco di New York, Bill De Blasio, ha riconosciuto il merito della protesta ed ha portato il salario minimo da circa 9 dollari a 15 dollari l’ora, un passo decisivo e concreto, dato l’elevato costo della vita nella Grande Mela. È un incremento del 70% del salario complessivo, ha detto De Blasio, e verrà allargato ad altri settori industriali ed economici newyorkesi, mentre il governatore si è formalmente impegnato a fare altrettanto nel proprio stato, ed ha auspicato che l’esempio venga seguito in tutti gli Stati Uniti. “Quando new York agisce”, ha detto il governatore Cuomo, “gli altri stati seguono, come è successo con i matrimoni omosessuali. Siamo sempre stati diversi, siamo sempre stati i primi, siamo sempre i più progressisti”. La decisione del governatore è stata presentata nel corso di una Conferenza stampa a Manhattan, mentre fuori centinaia di manifestanti del movimento e dei sindacati ballavano festosamente.

Non solo New York e il suo stato, dunque, ha compiuto questa decisione di portata storica. Poche ore dopo, l’Università della California ha annunciato che aumenterà il salario minimo a 15 dollari l’ora per tutti i suoi dipendenti. E la Contea di Los Angeles ha compiuto il medesimo passo martedì, con la decisione vincolante del County Board of Supervisors, mentre la città di Los Angeles aveva già in maggio votato per l’aumento a 15 dollari l’ora del salario minimo. Janet Napolitano, presidente dell’Università della California, ha affermato che la sua è la prima università degli USA ad aver aumentato volontariamente il salario minimo. “È la cosa giusta da fare”, ha detto Napolitano, “per i nostri dipendenti e le loro famiglie, per la nostra missione e i nostri valori, e per innalzare la leadership della nostra università”. Janet Napolitano era il segretario di Stato agli Interni di Bill Clinton. Nei 10 campus dell’Università della California, l’aumento del salario interessa circa 3.200 dipendenti, e sarà applicato entro l’ottobre del 2017 per i lavoratori con almeno venti ore settimanali di lavoro. La direttiva della Napolitano, però, obbliga tutti i fornitori dell’Università ad aumentare il salario minimo orario a 15 euro, pena la cancellazione degli ordini. Todd Stenhouse, il leader del sindacato dei dipendenti delle Università americane, ha detto che si tratta di una decisione di portata storica, perché i dipendenti sottopagati e sfruttati si trovano proprio nel circuito delle aziende fornitrici. “La misura approvata oggi è incoraggiante”, dice il sindacalista, “anche se restano moltissimi problemi da risolvere ovunque negli Stati Uniti”.

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