Sale a nove morti il tragico bilancio della strage nella fabbrica dei fuochi di Modugno

Sale a nove morti il tragico bilancio della strage nella fabbrica dei fuochi di Modugno

Sale a nove morti il bilancio nella fabbrica di fuochi d’artificio di Modugno. Alle prime ore di domenica si è spento anche uno dei titolari dell’azienda, Michele Bruscella, 43 anni e restano gravissime le condizioni di almeno uno dei feriti. Intanto vanno avanti le indagini dei carabinieri, in collaborazione con gli esperti dei vigili del fuoco, che hanno raccolto decine di testimonianze tra coloro che erano presenti all’interno della fabbrica e persone che, comunque, potrebbero fornire particolari utili a risalire all’esatta dinamica del tragico incidente. Due o tre le ipotesi. Tra queste quella che tutto ha avuto inizio da una prima esplosione all’interno di una casamatta dove si stavano assemblando alcuni artifizi pirotecnici, esplosione che poi si sarebbe estesa al resto dell’impianto provocando la completa distruzione dello stesso. Altra ipotesi, ma sarebbe al momento esclusa visto che non ci sarebbero riscontri, quella di una disattenzione nel corso di una operazione di trasporto da una casamatta ad un camion di un quantitativo di fuochi destinati ad una festa patronale. Ultima, quella dell’innesco delle esplosioni per responsabilità di una spina audiofonica, che avrebbe fatto una piccola, ma devastante scintilla, provocando l’inferno all’interno dell’impianto. La fabbrica, negli ultimi anni, si era infatti specializzata nel proporre spettacoli pirotecnici legati direttamente alla musica. È questa l’ultima pista utile che seguono gli inquirenti e potrebbe anche essere quella buona.

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