Roma. Marino si blinda e sceglie Serafina Buarnè come segretario generale del Comune. In passato, commissario nei comuni sciolti per mafia

Roma. Marino si blinda e sceglie Serafina Buarnè come segretario generale del Comune. In passato, commissario nei comuni sciolti per mafia

Serafina Buarnè, responsabile per la prevenzione e la trasparenza in Campidoglio è il nuovo segretario generale di Roma Capitale. Il sindaco di Roma, Ignazio Marino, ha firmato  l’ordinanza di nomina dopo l’attivazione della procedura seguita alle dimissioni del precedente segretario generale Liborio Iudicello, avvenute lo scorso 15 luglio, per mancata vigilanza su appalti e contratti per le aziende incappace nella vicenda di Mafia Capitale. Serafina Buarnè sarà in carica dal primo agosto.

Chi è il nuovo segretario generale del Comune di Roma Capitale e perché è stata scelta

Nata a Palermo nel 1954, il nuovo segretario generale vanta un’esperienza trentennale in questo ruolo, avendo ricoperto l’incarico in numerosi comuni, tra cui Enna, Ragusa, Partinico, Porto Empedocle. È stata inoltre segretario generale, anche con funzioni di direttore generale, presso il Comune di Villabate, nominata dalla Commissione straordinaria durante il periodo della gestione commissariale per scioglimento per infiltrazioni mafiose. Nel 1993 ha fatto parte della Commissione chiamata a gestire il Comune di Termini Imerese a seguito dello scioglimento per mafia. Nel corso della sua lunga carriera nella Pubblica Amministrazione ha rivestito diversi ruoli di responsabilità nel campo della trasparenza e della programmazione di gare, appalti e contratti pubblici. Una nota di colore per il nuovo segretario generale: la Buarnè, che ha ormai un cognome assolutamente italianizzato e nessuna foto nell’immenso archivio della rete, è discendente di una nobile famiglia francese, quella dei de Beauharnais, che diedero anche in sposa una loro esponente a Napoleone: Giuseppina. L’allora de Beauharnais, fu anche incoronata imperatrice. Al netto del gossip e delle ricostruzioni storiche, che poco interessano alla politica ed all’amministrazione della capitale, Marino fa un ulteriore passo in avanti nella blindatura della sua amministrazione. La Buarnè, infatti, ha ricoperto incarichi delicatissimi di commissario, dopo lo scioglimento di molti comuni, infestati dalle infiltrazioni mafiose. La sua nomina rappresenta una ulteriore barricata nei confronti del malaffare, che ancora nella giornata di giovedì si è manifestato con gli arresti all’ospedale S.Andrea e un giorno prima con quelli al porto di Ostia.

Il Consiglio comunale di Roma si appresta a varare l’assestamento di bilancio

Intanto, dopo il parere dei revisori dei conti, la prossima settimana si rivelerà decisiva per l’assestamento del bilancio capitolino. Nell’ultima seduta utile, rivelatasi poi inutile, visto che mancava il parere dell’Oref, è mancato, ancora una volta, il numero legale. Si tratta della seconda volta, in poche ore, che Marino in Aula viene messo sotto. In precedenza decisivi i voti, o meglio le assenze di Sel, che avevano impedito all’Assemblea capitolina di riunirsi. Nel pomeriggio di venerdì due passi in avanti: il parere positivo dei vigilanti e l’ok al maxiemendamento della Giunta che ha approvato l’assestamento di bilancio. Il provvedimento arriverà probabilmente nella tarda serata di venerdì in Aula Giulio Cesare. La seduta vedrà in riapertura dei lavori l’intervento in Aula del vicesindaco e assessore al Bilancio, Marco Causi, che risponderà ad alcune richieste di chiarimento avanzate dai consiglieri capitolini di maggioranza e opposizione durante la commissione Bilancio. E, come detto, l’Oref, Organismo di revisione economico-finanziaria, ha dato parere favorevole all’assestamento di bilancio, e al maxiemendamento approvato dalla Giunta capitolina.

Le incredibili previsioni del divino Otelma

Intanto, incredibile ma vero, fa irruzione nell’agone politico capitolino anche il mago Otelma, che, questa volta, fa previsioni benevole nei confronti del sindaco e legge invece un futuro a tinte fosche per il premier Renzi: “Marino riuscirà ad andare avanti con la sua opera di governo della città di Roma, anche se in tanti vorrebbero la sua testa. Le fasce di negatività che lo pervadono per iniziativa di forze aliene non riusciranno a farlo cadere. Lui uscirà dal tunnel e resterà ben assiso e giungerà all’anno novello senza speciali problemi. Ignazio Marino è una persona onesta, e sono talmente pochi gli onesti che è giusto tenerseli stretti. Renzi è il più avverso a lui, perché Marino non è abbastanza servile, mentre il presidente Renzi ha bisogno di servi, nani e ballerine ed è per questo che cadrà, riuscirà, grasso che cola, a portare a casa il primo mandato, sicuramente non sarà rieletto. Non ha l’appoggio della maggioranza del popolo italiano”. Così il Divino Otelma, intervenendo stamattina su Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano, durante il format ECG Regione, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio.

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