Risolto il giallo della tabaccaia assassinata ad Asti. Preso il presunto colpevole, è un italiano incensurato e padre di tre figli

Risolto il giallo della tabaccaia assassinata ad Asti. Preso il presunto colpevole, è un italiano incensurato e padre di tre figli

Risolto il giallo della tabaccaia assassinata ad Asti. Maria Luisa Fassi, è stata uccisa nel corso di tentativo di rapina finito male. Dal negozio, sarebbero stati presi circa ottocento euro, bottino costato la vita alla donna. L’uomo fermato dai Carabinieri per l’omicidio, è un italiano Pasqualino Folletto, incensurato, 45 anni e tre figli che ha confessato ed avrebbe spiegato, durante l’interrogatorio, di avere perso la testa ed il controllo di fronte al rifiuto della donna di dare i soldi e davanti alle sue urla. L’uomo ha colpito la donna con un coltello, e agli inquirenti ha anche indicato il luogo dove lo avrebbe buttato. I Carabinieri sono riusciti ad arrivare al presunto assassino attraverso i filmati delle telecamere del negozio e di altre lungo la strada. Folletto sarebbe stato ripreso mentre arriva in tabaccheria alle 7.15 del 4 luglio, per poi andare via alle 7.42. Gli inquirenti hanno anche i filmati della sua auto che si allontana. Ricostruire il puzzle è stato complicatissimo, visto che l’uomo era assolutamente sconosciuto alle forze dell’ordine e senza alcuna macchia giudiziaria. “Siamo partiti da un’ombra dell’auto del presunto assassino – ha detto il comandante provinciale dei Carabinieri, Fabio Federici – che poi, grazie ai controlli, abbiamo trovato. Poi abbiamo dato un volto al colpevole. Ci sono state tante illazioni, ma non ci sono altre ipotesi, se non quella della rapina finita male. Non è microcriminalità – ha detto ancora l’alto ufficiale dell’Arma – ma un episodio isolato”.

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