Strage di piazza della Loggia, dopo 41 anni ci sono i colpevoli

Strage di piazza della Loggia, dopo 41 anni ci sono i colpevoli

La seconda sezione della Corte d’Assise d’Appello di Milano ha condannato Carlo Mario Maggi e Maurizio Tramonte all’ergastolo e a risarcire una provvisionale di un milione di euro al Comune di Brescia, rinviando al giudice civile per la liquidazione integrale dei danni, e 300mila euro alla Camera del Lavoro di Brescia. È quanto si legge nel dispositivo della sentenza con la quale la Corte, presieduta dal giudice Anna Conforti, ha inflitto anche l’isolamento diurno per tre anni all’ex appartenente ad Ordine Nuovo e l’ex appartenente, in codice ‘Tritone’ dei servizi segreti. Inoltre, la Corte ha disposto risarcimenti di 200mila euro a favore dell’Unione Sindacale Territoriale di Brescia della Cisl e dell’Unione Italiana del Lavoro Uil. La Corte ha inoltre disposto che gli imputati risarciscano i danni, da liquidarsi in separata sede, anche alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Ministero dell’Interno, che si erano costituiti parti civili.

Sempre dal dispositivo del verdetto sulla strage di piazza della Loggia che causò la morte di otto persone e il ferimento di altre 100, emerge che la Corte ha stabilito la pubblicazione della sentenza “mediante affissione nei Comuni di Milano e Brescia; per una sola volta su ‘Corriere della Sera’, ‘Repubblica’, ‘Gazzettino’ di Venezia e ‘Giornale di Brescia’; per 15 giorni nel sito internet del Ministero della Giustizia”. La Corte d’Assise d’appello ha poi condannato Carlo Maria Maggi e Maurizio Tramonte a risarcire a Giorgio Trebeschi 1 milione e mezzo di euro per i danni non patrimoniali subiti da un uomo che era solo un bimbo di 1 anno e mezzo quando la bomba esplosa in piazza della Loggia uccise i suoi genitori. Il piccolo Giorgio crebbe con lo zio Arnaldo Trebeschi al quale la Corte ha liquidato un risarcimento di 100mila euro.

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