Presentata a Losanna la candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2024. Il sindaco Marino: “la città ha i numeri per vincere la sfida”

Presentata a Losanna la candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2024. Il sindaco Marino: “la città ha i numeri per vincere la sfida”

“Crediamo che la città di Roma abbia tutti i numeri per una proposta unica per il 2024, è pronta per queste sfide, Roma si candida al 2024 per costruire la città del futuro, la Roma del 2025. Una città che grazie alle Olimpiadi, lascerà una grande eredità al mondo intero”. In un “passaggio epocale” come fu per le Olimpiadi di Roma del 1960. E ancora “vogliamo fare bene, con sobrietà e senza sprechi”. Così il sindaco di Roma Ignazio Marino, in alcuni passaggi del suo discorso pronunciato giovedì mattina alla riunione del Comitato Olimpico Internazionale a Losanna per presentare la candidatura della Capitale alle Olimpiadi 2024. Insieme a lui il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti, il direttore generale del Comitato Roma 2024 Claudia Bugno, il presidente del Cio Thomas Bach e il segretario generale del Coni Roberto Fabbricini. Marino ha parlato di Roma “sola città al mondo che può coniugare splendidamente la sua storia con la contemporaneità, la cultura con l’innovazione in una rappresentazione evocativa di grande impatto”. Promettendo che “non ci saranno cattedrali nel deserto nel 2024, opere inutili, offese al nostro Patrimonio. Ci sarà sempre il racconto di una città sorretta dal suo passato e protesa verso il futuro”. A Roma, ha sottolineato il sindaco, “oggi e per le future Olimpiadi, si rigenera, si consolida e si riqualifica, per quanto possibile, ciò che è già costruito”.

Cultura, bellezza, sostenibilità, accessibilità, legacy, rigenerazione, trasparenza, fair play le “parole chiave” della proposta di Roma per le Olimpiadi, indicate dal primo cittadino: “Tante le cose da fare per il 2024, affinché Roma, città accogliente, efficiente e sostenibile, diventi il sogno, realizzato, di tutti quelli che arriveranno qui per l’avventura olimpica”. Ma alcuni risultati Marino li ha già rivendicati, ad esempio “nel luglio 2013 ho deciso di pedonalizzare la via dei Fori Imperiali, una grande arteria stradale a quattro corsie, la principale porta di accesso al Colosseo, fino ad allora percorsa ogni giorno da 38 mila automobili. Da pochi giorni abbiamo finalmente liberato l’intera area anche dai venditori ambulanti che vi sostavano illegalmente da decenni. E cosi, lo scorso fine settimana, proprio su quella via alcuni giovani turisti americani facevano jogging, correndo e allenandosi guardando il Colosseo al tramonto. Questo significa valorizzare la storia e liberare le potenzialità della città: salvare il centro storico dall’invasione delle auto è innanzitutto una scelta ambientale molto forte ma riflette anche un modo diverso di concepire la vita in città”. Roma si candida “anche perché ha sempre dimostrato, nel tempo, la sua capacità di organizzare e gestire grandi e grandissimi eventi. Penso a quello più recente, dell’aprile 2014: la doppia canonizzazione di Giovanni XXIII e di Giovanni Paolo II. Un evento planetario con oltre 5 milioni di pellegrini e turisti che sono arrivati nella nostra città nel giro di una settimana”. “Ha funzionato tutto alla perfezione, tanto da incassare i complimenti entusiasti di Papa Francesco”, ha aggiunto il primo cittadino. “Una prova che ripeteremo in occasione del Giubileo della Misericordia che inizierà il prossimo dicembre e che vedrà l’arrivo in città di circa 25 milioni di pellegrini su un arco di dodici mesi. Un evento che vedrà una stretta collaborazione con il Governo Italiano, il Vaticano, la Regione Lazio e tutte le altre istituzioni coinvolte”.

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