L’allarme di migliaia di scienziati e tecnologi: nuove armi robotizzate possono finire ai terroristi

L’allarme di migliaia di scienziati e tecnologi: nuove armi robotizzate possono finire ai terroristi

Scienziati e tecnologi – tra i quali Stephen Hawking e Steve Wozniak, cofondatore della Apple – lanciano l’allarme sulla corsa globale agli armamenti mediante l’uso dell’intelligenza artificiale. In una lettera aperta diffusa martedì 28 luglio, migliaia di scienziati e di esperti sostengono che ogni grande potenza militare sta spingendo sullo sviluppo di armi autonome, “una corsa agli armamenti globale è virtualmente inevitabile”, scrivono, “e il punto di arrivo di questa traiettoria tecnologica è ovvio: armi autonome diverranno i kalashnikov di domani”.

Tuttavia, alcuni scienziati e tecnologici sembrano favorevoli ai cosiddetti “robot killer”, e affermano che il loro uso, e quello della robotica, sui campi di battaglia, potrebbe salvare molte vite umane. Il dibattito anche tra gli scienziati e i tecnologi, come si vede, è apertissimo. Alcuni segnalano i limiti e i rischi connessi con l’automatizzazione degli armamenti, altri invece sognano eserciti costituiti da robot, in un futuro che sa più di fantascienza.

È ovvio comunque che la ricerca, come sostengono i firmatari della lettera aperta, i quali segnalano rischi e problemi per l’umanità della robotica applicata agli armamenti, avrà bisogno di ancora di molti anni prima di vedere qualche realizzazione compiuta. Gli scienziati più accorti però lanciano l’allarme sul fatto che ormai non è più questione di tempo, prima che gli armamenti robotizzati e autonomi “appaiano sul mercato nero e nelle mani dei terroristi”.

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