Contratto metalmeccanici. Landini (Fiom-Cgil): “Fim e Uilm rifiutano il confronto”

Contratto metalmeccanici. Landini (Fiom-Cgil): “Fim e Uilm rifiutano il confronto”

Dopo aver conseguito risultati straordinari nel corso delle elezioni per gli Rls negli stabilimenti Fca-Cnh, dove la Fiom Cgil ha conquistato il podio con percentuali decisamente importanti, inizia una nuova fase di lotta e confronto per il sindacato ed i lavoratori. I riflettori, in queste calde giornata di metà luglio, sono soprattutto puntati sul rinnovo del contratto e purtroppo, denuncia Fiom con il Segretario Landini, sono iniziate le prime divisioni. “Nei giorni scorsi – si legge nella dichiarazione del leader Fiom – abbiamo invitato Fim e Uilm a proseguire nella ricerca di un percorso unitario per definire la piattaforma rivendicativa per il contratto nazionale dei metalmeccanici. Non ci è arrivata alcuna risposta. Oggi apprendiamo dagli organi d’informazione che Fim e Uilm hanno convocato la stampa per presentare una loro piattaforma”.

Landini poi ha fatto appello all’unità del sindacato, ma non ha ricevuto le stesse attenzioni da Fim e Uilm: “In una fase come questa, ancora segnata dalle difficoltà economiche e da tante situazione di crisi industriali, la Fiom ha proposto a Fim e Uilm di discutere e definire con i lavoratori la piattaforma rivendicativa e una pratica unitaria basata su regole democratiche – unica condizione per superare le divisioni sindacali – sulla base dell’accordo interconfederale sulla rappresentanza dello scorso 10 gennaio 2014. Fim e Uilm non hanno nemmeno risposto alle nostre proposte, dimostrando di non voler discutere né con i lavoratori, né con la Fiom. Agendo in questo modo danno una mano a chi vuole affossare il contratto nazionale. Inoltre, è singolare che Fim e Uilm non accettino di applicare l’intesa interconfederale del 10 gennaio 2014 e di misurare la rappresentanza sindacale nella nostra categoria. La Fiom – conclude la nota – nelle prossime settimane inizierà una consultazione tra le lavoratrici e i lavoratori per definire una piattaforma contrattuale rivendicativa, invitando Fim e Uilm a ripensarci e a partecipare a questo percorso democratico e unitario”.

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