Esodo sulle strade, la Polizia Stradale si arma del Top Crash, ma il dispositivo presenta limiti di utilizzo. I consigli della Consap al Direttore del Servizio

Esodo sulle strade, la Polizia Stradale si arma del Top Crash, ma il dispositivo presenta limiti di utilizzo. I consigli della Consap al Direttore del Servizio

In previsione dell’imminente esodo estivo, che indica il primo ed il secondo fine settimana di agosto come giornate da bollino nero, la Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia ha incontrato il Direttore del Servizio Polizia Stradale dottor Giuseppe Bisogno.

Fra i temi affrontati, oltre alla ben nota carenza di mezzi che affligge tutti i presidi della Polizia Stradale e che il Direttore del Servizio dottor Bisogno ha promesso sarà mitigata nell’area di Roma e provincia, dall’imminente invio di 4 nuove Fiat Freemont e su scala nazionale dall’accordo con Bmw che dovrebbe però sviluppare i suoi benefici solo tra qualche mese; sono state espresse, dal sindacato maggiormente rappresentativo della Polizia di Stato, delle criticità operative legate al nuovo dispositivo di rilevamento satellitare degli incidenti stradali denominato Top Crash, che è stato presentato nei mesi scorsi allo stand della Polizia di Stato ed Expo 2015.

La tecnologia infatti presenta dei limiti che ne inibiscono la funzionalità, come nei casi in cui il sinistro si verifichi all’interno di gallerie di media e lunga percorrenza o nei tratti di strada “in trincea” o anche sotto viadotti o cavalcavia e in generale in tutte quelle zone in cui il segnale Gps non sia agganciabile, in questi casi – ha spiegato la Consap – la rilevazione può risultare impossibile da effettuare ed allora bisogna poter contare sulla professionalità dell’operatore di polizia e sulla preziosa “cordella”.

“Apprezziamo l’importante impegno economico che si è assunta l’Amministrazione dotando il personale di uno strumento del costo superiore a 15 mila euro per dispositivo – ha detto il Dirigente Sindacale della Consap Massimo Vannoni, presente all’incontro – ed è per questo che insieme ai componenti della Consulta Nazionale Polizia Stradale della Consap, abbiamo redatto un dossier sulle criticità riscontrate nell’utilizzo operativo, al fine di migliorarne l’efficienza. In questo modo puntiamo a due obiettivi: facilitare il compito degli operatori restringendo i tempi di permanenza sul luogo del sinistro e quindi riducendo i rischi legati a queste situazioni operative che in alcuni casi sono costate la vita a colleghi travolti mentre regolavano la viabilità post-incidente e dall’altra fornire alle procure planimetrie tecnologiche dettagliate del sinistro stradale che potranno rivelarsi utili in quei casi dove si ravvisino responsabilità dei conducenti e penso al tanto annunciato, e ancora non introdotto, reato di omicidio stradale, che la Consap continua a considerare un utile deterrente per arginare una strage che ancora conta oltre 3500 morti ogni anno”.

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