Tv e tangenti, in 44 finiscono nel mirino della Procura di Roma. L’accusa: “Mazzette per appalti e posti di lavoro”

Tv e tangenti, in 44 finiscono nel mirino della Procura di Roma. L’accusa: “Mazzette per appalti e posti di lavoro”

Quarantaquattro tra funzionari e dirigenti di Rai, società del gruppo Mediaset, La7 e Infront sono indagati a nell’ambito di un’inchiesta sull’affidamento di lavori e servizi in cambio di denaro o di altra utilità (vacanze, biglietti aerei ed assunzioni). Nell’ambito di questa indagine il nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza ha eseguito nella prima mattinata di mercoledì 60 perquisizioni. I funzionari e i dirigenti Rai, in quanto pubblici ufficiali, sono indagati per concorso in corruzione, mentre quelli delle società Mediaset, La7 e Infront per appropriazione indebita. Secondo chi indaga i fondi per pagare le mazzette sarebbero stati realizzati attraverso sovrafatturazioni dei lavori eseguiti. Nell’inchiesta sono finiti anche funzionari della Presidenza del Consiglio. Secondo l’accusa avrebbero preso soldi da David Biancifiori che, nel 2008, vinse una appalto da 8 milioni di euro per l’allestimento di alcuni eventi. I militari della guardia di Finanza hanno acquisito documenti in alcuni uffici del dipartimento risorse strumentali della Presidenza del Consiglio. Stando a quanto si è appreso, massima collaborazione è stata offerta dalla Presidenza agli inquirenti. In particolare, tra gli indagati, figurano i nomi di Roberto Gasparotti, ex curatore di immagine di Silvio Berlusconi, e Giovanni Mastropietro, direttore della fotografia, entrambi accusati di concorso in corruzione. Biancifiori è già ai domiciliari per il suo coinvolgimento in un presunto giro di mazzette nel comune di Marino. Inchiesta, quest’ultima, nella quale figura anche il sindaco della cittadina dei castelli Romani, Fabio Silvagni, dalla quale sarebbero emersi spunti di competenza della magistratura capitolina riguardo ai rapporti delle società di Biancifiori con gli indagati delle aziende televisive finiti nel mirino degli inquirenti. Ragione per cui il procuratore capo di Velletri -competente sulla città di Marino- avrebbe disposto lo stralcio degli atti e l’invio degli stessi a piazzale Clodio. Biancifiori, accusato di concorso in corruzione, appropriazione indebita, turbativa d’asta e false fatturazioni, è titolare di società operanti nel settore dell’organizzazione di eventi. Massima collaborazione agli investigatori è stata offerta dalla Rai: “Con riferimento alle indagini in corso – si legge in una nota-la Rai garantisce la massima collaborazione all’Autorità Giudiziaria. L’area interessata dalle indagini è stata peraltro oggetto di verifiche interne che hanno comportato interventi organizzativi e disciplinari”. Analoga la posizione de La7: “In relazione alle notizie apparse, si comunica che le indagini in corso da parte della Procura di Roma ipotizzano fatti di appropriazione indebita ai danni di alcune società ed emittenti televisive, tra le quali LA7 s.r.l. LA7 ha fornito alla Guardia di Finanza la documentazione richiesta e si riserva di costituirsi parte civile nell’eventuale processo penale per chiedere il risarcimento di tutti i danni subiti”.

 

 

 

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