Svegliati dal silenzio!

Svegliati dal silenzio!

Elena, Ludo, Checco, Flavia, Giulia, Marti, nonno Nando: storie e destini che si intrecciano nell’arco di otto anni (2007-2015) destinati a modificare per sempre gli equilibri globali e la nostra percezione della realtà.

“Svegliati dal silenzio!” di Bertoni è un romanzo sui generis: non è, infatti, il classico romanzo di formazione e nemmeno soltanto un’opera generazionale; è più che altro un diario di bordo, in cui la realtà e la fantasia si intrecciano, si superano, si sfidano e il vecchio partigiano deluso e amareggiato dalle vicende della vita torna a vivere, a sognare, a battersi e a sperare grazie all’entusiasmo, all’incoscienza, alla semplice e magnifica ingenuità di un’orfana ucraina, vittima della barbarie di Chernobyl e condannata ad avere vent’anni, in Italia, nella stagione dell’incertezza collettiva.

Se vogliamo, quest’opera di Bertoni è un appassionante romanzo della crisi scritto da un ragazzo di oggi: un’analisi sociologica e un racconto, una narrazione di vicende politiche e personali, una carezza e un pugno nello stomaco, uno sguardo al futuro e una riflessione su ciò che è stato e, purtroppo, non tornerà. E così, lungo le quasi trecento pagine di quest’epica corale, ritroviamo Reichlin e Berlinguer, la redazione de “l’Unità” dei giorni di gloria e le piazze gremite dai giovani indignati attuali, il tema del precariato e quello della scuola, le occupazioni e i cortei, le manifestazioni di Articolo 21 e uno sguardo sul mondo, capace di abbracciare i movimenti di protesta degli altri paesi e di delineare un immaginario diverso, in cui un’intera generazione, all’improvviso, ritrova una coscienza critica e un minimo di voglia di lottare.

Il romanzo di Bertoni non è utopistico: in alcuni casi racconta pagine di vita vissuta; in altri inventa ma nessuno riuscirà a distinguere il vero dall’inventato, in quanto il filo conduttore del racconto si basa sulla distinzione fra ciò che è e ciò che potrebbe essere, fino a quei pensieri finali, scritti accanto alla tomba di un ragazzo di ieri come Enzo Biagi nel giorno in cui l’Italia celebra il settantesimo anniversario della Resistenza.

Un’opera per comprendere le resistenze contemporanee e avviare una riflessione che vada al di là del contingente.

Roberto Bertoni (Roma, 1990). Giornalista free lance, scrittore e poeta, appassionato di musica e di politica, ha cominciato fin da giovanissimo a collaborare con numerosi quotidiani, riviste e siti d’informazione, vivendo anche l’esperienza della conduzione radiofonica presso una piccola radio studentesca. Autore di saggi, poesie, racconti e romanzi, attualmente co-dirige presso Imprimatur la collana editoriale Collega-Menti, per la quale ha realizzato i libri-intervista “Lavoro e libertà” (Fassina) e “Il caffè amaro” (Mineo). Nuove opere sono in preparazione.

“Svegliati dal silenzio!”, ilmiolibro, maggio 2015

(http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=1131717)

 

Share

Leave a Reply