Scuola: Pantaleo (Flc Cgil). Subito un decreto per assumere i precari. Mobilitazione al Pantheon. Renzi attacca minoranze Pd e sindacati

Scuola: Pantaleo (Flc Cgil). Subito un decreto per assumere i precari. Mobilitazione al Pantheon. Renzi attacca minoranze Pd e sindacati

Mentre prosegue il dibattito presso la Commissione Cultura e Istruzione del Senato per l’esame dei circa tremila emendamenti al Disegno di legge di riforma della scuola, ecco che il premier Renzi avanza minacciosamente l’ipotesi di una mancata assunzione dei previsti centomila precari. L’accusa è precisa e si rivolge alla libertà dei parlamentari di presentare emendamenti quando una legge appare pessima e invotabile. La reazione contro la Riforma della scuola è frutto dell’instancabile mobilitazione di insegnanti, docenti, studenti, famiglie e di tutte le sigle sindacali.

Ancora manifestazioni, fiaccolate, flash mob, centinaia, migliaia di persone che si  ritrovano insieme, convocazione via internet, per porre all’attenzione dei cittadini un problema, una protesta, una forma di lotta molto usata dal personale della scuola, docenti, studenti, Ata (personale tecnico, amministrativo, ausiliario), infine lo sciopero degli scrutini con adesioni altissime, fino al 100%. Nel frattempo è proseguita da parte dei sindacati una campagna di comunicazione tesa a smontare punto per punto la “informazione”, si fa per dire, di fonte ministeriale, rilanciata dai media quasi fosse oro colato. In particolare una ricerca della Flc Cgil sulle assunzioni tanto sbandierate da Renzi Matteo e dalla ministra Giannini, numeri alla mano, dice che si tratta di una colossale bugia, di cui porta grave responsabilità la stampa di regime. Da segnalare infine che sono stati resi noti i risultati delle elezioni per il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (Cspi): la Cgil si è assicurata il 50% dei seggi, quasi cinquecentomila si sono presentati alle urne malgrado praticamente non sia stato possibile fare campagna elettorale e le liste  formate in pochi giorni per colpa del ministero.

Mercoledì al Pantheon: DDL scuola “dannoso, incostituzionale, perché approvarlo?”

È in questo quadro che partono nuove iniziative, una in particolare del tutto originale. Ma, forse, visto che si tratta di lavoratori della scuola abituati ad esami, voti, scrutini appunto, è proprio in sintonia con le caratteristiche, la professionalità di centinaia di migliaia di lavoratori.  Nel pomeriggio le sigle sindacali che  unitariamente portano avanti la battaglia contro la “buona scuola” che, dicono, è “dannosa”, hanno organizzato  un pubblico esame al ddl scuola insieme ai senatori che vorranno partecipare. Alle ore 17 al Pantheon, a Roma, apre i battenti una scuola tutta particolare. La gestiscono  Flc Cgil, Cisl scuola, Uil scuola, Snals Confsal, Gilda Unams, ci saranno anche i Cobas. La traccia della prima prova: “Il Ddl Scuola è dannoso, incostituzionale: perché approvarlo?”. Commissari d’esame: Rappresentanze sindacali unitarie, docenti, personale Ata, studenti e genitori.

I dati reali sul bisogno di docenti sconfessano il governo

Veniamo alle assunzioni, cavallo di battaglia dei “governativi” che cercano di contrapporre i reali interessi della scuola di cui Renzi sarebbe il portatore e quelli corporativi dei sindacalisti che, si badi bene, il premier rifiuta di incontrare, neppure li conosce. Vediamo i posti di cui la scuola avrà bisogno per l’anno prossimo. Sommando i posti totali che la scuola già utilizza sfruttando il lavoro precario (almeno 134.000) ed i 48.812 per il potenziamento dell’offerta formativa, le assunzioni finanziate dovrebbero essere oltre 180.000. Quindi – sottolinea la Flc Cgil – è del tutto evidente che la quota di nuove assunzioni previste nel DDL su “La Buona Scuola” non basterà nemmeno a coprire le esigenze di posti consolidati. Nulla, nei fatti, rimarrà per il “potenziamento dell’offerta formativa” che è la “vera” (ma nei fatti si sta dimostrando solo “dichiarata”) novità del DDL proposto dal Governo.

Per potenziare l’offerta formativa non ci sono le necessarie coperture

Ancora: alla scuola servono almeno 134.000 posti per l’offerta formativa curricolare ma il piano di Renzi si ferma a 101.000. Come si farà a fare il potenziamento? Anche perché – osserva la nota  sindacale – nello stesso DDL si dice (art. 10 c. 7) che sui posti per il potenziamento dell’offerta formativa che rimarranno vacanti (molti, visto che i docenti assunti in ruolo non sono sufficienti a coprire i posti necessari per il curricolare) “non possono essere stipulati contratti di supplenza”.

A ciò si aggiunge il divieto di assumere i supplenti temporanei per il primo giorno di assenza, imposto dalla legge di stabilità 2015. Infine ci sono anche 16.500 posti Ata da coprire, più quelli che si liberano per i pensionamenti (4.954) e circa 190 posti da coprire per il personale educativo (più i pensionamenti). Per questo personale non è previsto alcun organico potenziato quando i numeri dimostrano che le esigenze ci sono. Invece per gli Ata ci saranno  ulteriori tagli ( 2.200 unità) e un forte contenimento delle supplenze come da legge stabilità 2015.

Consiglio superiore  Pubblica Istruzione. Alla Flc Cgil il 50% dei seggi.

Infine, il significato dei risultati delle elezioni per il Consiglio superiore della Pubblica istruzione con il massiccio consenso dei lavoratori nei confronti della Flc che con le liste “Cgil-Valore scuola” si aggiudica il 50% dei seggi, 9 su 18, con rappresentanze in tutte le componenti del comparto scuola, nessuna esclusa. “Siamo soddisfatti – afferma Domenico Pantaleo, segretario generale della Flc Cgil – perché abbiamo condotto una battaglia per affermare i principi della democrazia e della partecipazione. Anche per l’affluenza al voto, oltre il 50%, un vero miracolo se si pensa al fatto che le liste si sono dovute preparare in tre giorni e che la campagna elettorale di fatto non c’è stata, solo cinque giorni per informare le componenti scolastiche”.

Pantaleo: una vittoria importante. Ora Renzi non ha più alibi

“È una vittoria importante – prosegue – a seguito della battaglia politica e giudiziaria, vittoriosa in tutti i gradi di giudizio, che la FLC CGIL ha condotto in solitario per restituire alla scuola un organo consultivo, abolito nel 2013, che permette ai rappresentanti eletti di essere interpellati di diritto prima dell’approvazione di decreti e leggi sulla scuola.”

“Il Governo – conclude Pantaleo – adesso non ha più alibi: da subito deve eliminare quell’articolo del DDL in discussione in Parlamento, antidemocratico e inaccettabile, che dice espressamente che le leggi sulla scuola fino al 2016 possono fare a meno del parere consultivo del CSPI. Ora è stata ridata voce alla scuola: quest’organo esiste e bisogna renderlo operativo con il governo che deve nominare i propri rappresentanti al più presto affinché le leggi e i provvedimenti si facciano ascoltando preventivamente i rappresentati eletti nel CSPI.”

Le ritorsioni di Renzi a mezzo stampa: Non assumeremo! La reazione della Cgil

“Si faccia  subito un decreto per le 100 mila assunzioni di precari, si preveda un piano pluriennale di immissioni in ruolo” così  Domenico Pantaleo, segretario generale della Flc Cgil ha replicato alla minaccia di Renzi Matteo  di bloccare  il provvedimento. Ovviamente il premier, come è sua consuetudine, ha dato l’annuncio a Porta a Porta: “Con tremila emendamenti – ha detto – non si fa a tempo ad assumere per settembre”. La minaccia condita con una fantomatica conferenza nazionale sulla scuola da tenere ai primi di luglio è rivolta in primo luogo alla minoranza Pd che si sta battendo per cambiare verso, parole che piacciono a Renzi, ad una legge  che il mondo della  scuola, e non solo, ritiene “dannosa”, “pessima”.  La conferma dell’attacco alla minoranza Pd viene proprio da una nota che invita i senatori democratici a ritirare gli emendamenti, in modo da approvare la legge “in tre giorni”. Chiaro il significato: non cambiare niente, solo piccoli aggiustamenti alla legge. Tuttavia, il rimprovero alla minoranza Pd appare del tutto privo di senso e pretestuoso, dal momento che gli emendamenti presentati dal Pd sono 20 su 3000, così come confermato dal sottosegretario alla Istruzione, il deputato Pd, Davide Faraone.

Camusso: una pura operazione di vendetta di Renzi

“Il presidente del Consiglio – sottolinea Pantaleo – ha preso atto che il disegno di legge sulla scuola è pessimo e per questa ragione ha provocato una forte opposizione di docenti, personale Ata, studenti e famiglie. Su un progetto di cambiamento della scuola pubblica bisogna aprire un reale confronto con chi nella scuola vive e lavora. Se invece intende scaricare le responsabilità delle mancate assunzioni sul parlamento e su chi ha contrastato il disegno di legge sulla brutta scuola sappia che non siamo d’accordo. Nelle prossime ore valuteremo unitariamente la nuova situazione e le necessarie risposte.” Interviene anche Susanna Camusso durante la trasmissione Ballarò. “L’annuncio di Renzi di non assumere i precari della scuola – afferma – è una pura operazione di vendetta: siccome non gli abbiamo dato ragione, dice che non si assume”. Tenta di replicare il ministro Poletti, sempre a  Ballarò. “Le assunzioni – dice – sono dentro un disegno organizzato della scuola”. Giustificazione questa seguita anche dalla ministra Giannini: “Non è giusto assumere senza definire gli obiettivi”. Siamo  oltre il ridicolo, altro che obiettivo, perché oltre quei centomila, di molti altri c’è bisogno comunque e subito altrimenti la scuola non funziona. Si dovrà fare ricorso ancora una volta a precari, supplenti.  Il segretario generale della  Cgil tocca il nervo scoperto del governo: “Sinceramente – sottolinea – gli dà fastidio l’unità della scuola e non solo dei sindacati. Per assumere in tempo bisogna fare un decreto per mettere in ruolo i docenti all’inizio dell’anno scolastico. Inoltre il piano di assunzioni previsto non basta”.

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