Il Sindaco Marino lancia la fase due dell’azione di Governo. “Nessuno toccherà il salario dei lavoratori capitolini”

Il Sindaco Marino lancia la fase due dell’azione di Governo. “Nessuno toccherà il salario dei lavoratori capitolini”

Marino sgombera il campo da dubbi e retroscena e trova un primo accordo con i Sindacati, dopo averli convocati in tutta fretta per chiarire il giallo della lettera inviata dal Mef, e che in sostanza chiedeva la restituzione, da parte dell’Amministrazione capitolina i soldi versati ai dipendenti dell’Amministrazione capitolina per la parte di contratto legata al cosiddetto salario accessorio. Più che chiaro sul punto il Sindaco: “Proprio per il lavoro rigoroso di revisione del contratto decentrato dei dipendenti basato su efficienza e merito che abbiamo fatto, nessun salario di nessun dipendente sarà toccato e nessun euro dovrà essere restituito. Questa posizione è stata condivisa con i sindacati ed è confortata anche da un parere che abbiamo ottenuto dall’agenzia governativa, l’Aran, che si occupa di questi aspetti. Marino poi ha spiegato che “i sindacati hanno espresso la loro intenzione di iniziare il 2 luglio una vertenza di carattere nazionale per la revisione dei contratti che penso sia un’ottima decisione perché certamente la questione non è solo una questione del Campidoglio”. Quanto a Roma Capitale il Sindaco ha fatto sapere, inoltre, che nelle prossime ore ripartirà “un tavolo a oltranza con tutti i sindacati che hanno manifestato l’intenzione di arrivare a una firma definitiva del nuovo contratto decentrato. Noi eravamo fermamente convinti – ha detto ancora Marino tornando alla parte relativa al salario accessorio-di aver fatto un ottimo lavoro con il rigore che è richiesto a un’amministrazione quando si confronta con i propri dipendenti, però se poi si arriva a dover punire o dover pensare di punire dipendenti che guadagnano 1200 euro al mese a quel punto io sono nettamente dalla loro parte”. Marino ha poi dato una seconda notizia ovvero quella che in tanti attendevano e cioè quella diffusa ad arte nei giorni scorsi e relativa al presunto rimpasto della sua Giunta, per altro di questo aveva parlato anche il Commissario del Pd romano Orfini: “Non abbiamo assolutamente parlato di cambiamenti nella Giunta. Sono molto soddisfatto di chi lavora con me nella Giunta”. Marino, parlando questa volta del suo partito, si è tolto qualche sassolino dalla scarpa: “Il commissario del Pd Roma, nominato da Renzi per alcuni fatti gravi avvenuti all’interno del Pd, ha deciso di intraprendere la strada di cambiamenti significativi a partire dalla settimana prossima. Questo però secondo me – ha aggiunto il primo cittadino – dovrebbe anche far guardare l’altro lato della medaglia: il Pd è un partito che si è assunto delle responsabilità, ha visto dei problemi al suo interno e li sta correggendo. Nessun altro partito, neanche quelli che hanno appoggiato l’ex sindaco Alemanno, accusato con un avviso di garanzia, e speriamo possa provare la sua innocenza, per associazione mafiosa, stanno facendo quel lavoro di pulizia che sta facendo il Pd”. Fin qui Marino, ma alla fine del vertice in Campidoglio hanno preso la parola anche i Sindacati e tra questi Natale Di Cola della Fp Cgil: “Il sindaco ci ha confermato che non ci sarà nessun taglio e rivisitazione delle risorse del salario accessorio. Forti anche di un parere arrivato dall’Aran, il Comune riuscirà a superare i rilievi del Mef. Mercoledì è stato riconvocato il tavolo a oltranza per superare l’atto unilaterale e dare un contratto condiviso che permetta anche di recuperare le risorse perse in questi mesi. Il sindaco ha condiviso l’esigenza che i contenuti del parere dell’Aran siano recepiti anche nella contrattazione nazionale auspicando che il Governo apra al più presto il tavolo. Ha recepito la nostra richiesta di convocare immediatamente un tavolo sulla polizia locale per affrontare le difficoltà del settore”. Da registrare anche l’intervento di Giancarlo Cosentino per la Cisle, che apre alla disponibilità del Sindaco Marino: “Il 24 giugno saremo convocati dal sindaco e quel giorno abbiamo concordato di riunirci a oltranza per chiudere questo nuovo contratto decentrato che dovrà ridare slancio all’attività amministrativa e sicurezza al salario dei dipendenti. Sarà una data decisiva per ricucire il rapporto tra il sindaco, i lavoratori e la città”. Queste le notizie di giornata, ma molti dubbi restano, visto che in serata in molti continuano a lanciare sassi nella palude capitolina, sassi che danno per quasi certo il fatto che comunque, su quella parte di salario dei lavoratori capitolini, il Governo, la Corte dei Conti o altre istituzioni contabili e giuridiche dello Stato potrebbero procedere. Dunque Marino, che cerca di rilanciare la sua azione di Governo, rischia di avviare la fase due della sua Amministrazione con una spada di Damocle da oltre 300 milioni di Euro, per altro autorizzata in contabilità dal suo predecessore Alemanno ed in tanti, troppi, sono alla finestra e tra questi i presunti ‘rottamatori’, anche se, e questo dovrebbe chiudere, almeno per ora la partita, il ministero dell’Economia e delle Finanze ha smentito, la richiesta di restituzione dei 350 milioni di euro che hanno alimentato una strana polemica.

 

Share

Leave a Reply

Your email address will not be published.