Putin in Italia: a Milano con Renzi, in Vaticano col papa, all’aeroporto con Silvio. “Basta sanzioni contro Mosca”

Putin in Italia: a Milano con Renzi, in Vaticano col papa, all’aeroporto con Silvio. “Basta sanzioni contro Mosca”

Papa Francesco ha trascorso gran parte dell’incontro con Vladimir Putin, nella tarda serata di mercoledì, discutendo della crisi ucraina. Il pontefice ha ripetutamente chiesto un “sincero e grande sforzo per raggiungere la pace” nella regione. Putin è giunto all’incontro con papa Francesco con più di un’ora di ritardo – come abitualmente fa in molte altre occasioni, e con molti leader mondiali – e dopo il rituale scambio di doni (un medaglione con “l’angelo della pace” di papa Francesco a Putin. Lo stesso medaglione che tante polemiche sollevò quando il papa lo diede in dono al presidente palestinese Abbas), finalmente ha avuto inizio l’incontro riservato tra i due.

In una dichiarazione alla stampa, il Vaticano ha detto che sia Francesco che Putin hanno concordato sulla necessità di “ricostruire un clima di dialogo” e sul fatto che Russia e Ucraina debbano rendere concreto il piano di pace negoziato a Minsk. “Il santo Padre ha affermato che è necessario fare un sincero e grande sforzo per forgiare la pace”, ha detto il Vaticano.

L’incontro in Vaticano con papa Francesco è stato meno conflittuale del previsto, anche se il papa sembra aver assunto un approccio più diretto nei confronti del leader russo rispetto al passato. Francesco ha parlato a Putin della “grave crisi umanitaria” nella regione e della necessità per le vittime del conflitto di avere un accesso agli aiuti. Centrale è stato anche il tema della crisi in Medio Oriente e della persecuzione dei cristiani, tema di grandissima rilevanza per il papa, ma anche per Putin.

In realtà, la visita di Putin al papa ha fatto seguito alla sua partecipazione, in mattinata, all’incontro, presso l’Expo di Milano, con Renzi, un pezzo di ministri e di imprese nazionali, per parlare soprattutto di sanzioni contro la Russia proprio per effetto del conflitto in Ucraina. Sanzioni ribadite al recente G7 sia da Obama che da Merkel. E al G7, Putin non era stato neppure invitato. Perciò, la presenza di Putin in Italia era appunto considerata come quella di una sorta di paria delle potenze globali. Renzi non ha fatto altro che celiare sulla vodka e sul calcio, in particolare sul Mondiale 2018 in Russia, senza citare il sisma che sta scuotendo la FIFA proprio sull’attribuzione della candidatura russa. L’arretramento di Renzi nei confronti di Putn ha permesso al leader russo di sparare la sua tesi ben nota: le sanzioni non spaventano i russi, perché altri mercati si aprono, ma sono una perdita economica per l’Europa e per l’Italia. In particolare, e Renzi ha lasciato che lo dicesse Putin, l’Italia perde circa un miliardo l’anno di commesse per effetto delle sanzioni. Miliardo che sembra sia stato stornato verso il mercato israeliano dell’agroindustria.

Prima di partire per Mosca, Putin ha salutato all’aeroporto Silvio Berlusconi, suo vecchio amico, soprattutto ai tempi dei fasti del bunga bunga. Berlusconi ha annunciato la presentazione di una mozione di Forza Italia contro le sanzioni alla Russia, e per la ripresa dei rapporti economici e commerciali con Mosca. Chissà cosa ne pensa Renzi…

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