Progresso decisivo nella biologia molecolare: i globuli bianchi muoiono per salvare l’organismo

Progresso decisivo nella biologia molecolare: i globuli bianchi muoiono per salvare l’organismo

Per la prima volta è stata osservata e filmata la morte di un globulo bianco umano. Il video è stato realizzato e prodotto dai ricercatori dell’università australiana di La Trobe a Melbourne. Più precisamente, protagonista di questo straordinario time lapse al microscopio è un monocito: un tipo di cellule prodotte nel midollo osseo che giocano un ruolo decisivo nelle risposte immunitarie dell’organismo. Si tratta di una osservazione preziosa. Fino ad oggi, gli scienziati credevano che le cellule morissero scindendosi in parti in un processo del tutto aleatorio, casuale. Invece, con questa ricerca australiana è stato dimostrato che il processo di autodistruzione cellulare è deliberato e controllato.

Georgia Atkin-Smith, corresponsabile del progetto di ricerca, ha scritto sulla prestigiosa rivista Nature: “quando la cellula comincia a morire, forma piccole parti che si disperdono verso l’esterno. E quando giunge il momento di esplodere per la cellula, espelle vigorosamente queste parti che si sistemano attorno come una specie di colla di perle”. E prosegue: “le cellule che le circondano possono facilmente ingoiare queste piccole parti, che per il fatto di essere consumate da una cellula vivente, possono lanciare un avvertimento alle altre cellule, del tipo: osservatevi intorno, forse c’è un agente patogeno che vi minaccia’. E se questa scena non era mai stata catturata prima d’ora è perché gli scienziati osservano abitualmente le cellule dopo la loro morte”.

La biologa cellulare Atkin-Smith ha detto al quotidiano inglese The Guardian che quando ebbe la fortuna di testimoniare questo processo “non credevo ai miei occhi. Ero assolutamente sorpresa. Ed è ancora così per tutti noi”. La scoperta è importantissima per il progresso della medicina e della biologia cellulare perché darà modo agli scienziati di scrutare dall’interno gli agenti patogeni che causano la morte delle cellule e facilitano la diffusione delle epidemie. Essa aiuterà gli scienziati a valutare molto meglio rispetto al passato le difese immunitarie dell’organismo, e condurrà a miglioramenti nelle terapie. “Forse abbiamo identificato i meccanismi che ci consentono di capire in che modo i globuli bianchi morendo avvertono le cellule vicine della presenza di una patologia o di una infezione”, spiega Ivan Poon, ricercatore della università di Melbourne. “O, in alternative, abbiamo scoperto il meccanismo di trasporto di un virus per infettare alter parti del corpo. Ancora più importante è il fatto che abbiamo anche scoperto i farmaci che accelerano questo processo, così, quando ne sapremo di più, saremo in grado di sopprimerli o di trasformare l’azione terapeutica”, conclude il dottor Poon.

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