Viareggio-Rèpaci. Il Premio per una sera in trasferta a Roma. Scelte le terne dei vincitori

Viareggio-Rèpaci. Il Premio per una sera in trasferta a Roma. Scelte le terne dei vincitori

Il “Viareggio-Repaci” si avvia verso la fase finale quando al Centro Congressi “Principe di Piemonte” si terrà la cerimonia di premiazione. Il 29 agosto sembra lontano, ma il lavoro della Giuria richiede tempi lunghi. Ora siamo arrivati a quella che si può definire la “fase due”. Dopo avere selezionato ventiquattro opere infatti la Giuria è arrivata alle “terne”. Si tratta dei vincitori del premio “Giuria Viareggio”. Parteciperanno di diritto alla finale del “Viareggio- Repaci” e si giocheranno per le rispettive sezioni quello che si può chiamare il primo premio, il super vincitore, di questo premio fra i più importanti fra quelli che hanno fatto la storia della nostra letteratura e della nostra cultura. Saranno tre i super vincitori, secondo le sezioni del Premio, narrativa, poesia, saggistica. Nelle stessa serata riceverà il premio internazionale “Viareggio-Versilia”, Jhumpa Lahiri, già assegnatole con voto unanime della giuria. Una scelta molto significativa quella compiuta dalla giuria. Un doppio premio: per il valore delle sua produzione libraria e per l’amore che porta per l’Italia.

Jhumpa Lahiri, grande scrittrice americana, fra l’inglese e il bengalese sceglie l’italiano

La scrittrice americana, premio Pulitzer per la narrativa del 2000, è nata in Inghilterra da genitori provenienti dallo stato indiano del Bengala che si trasferiscono negli Stati Uniti. La sua prima raccolta di racconti brevi, “Interpreter of Maladies” (L’interprete dei malanni) ottiene consensi da parte della critica e del pubblica. Da un suo romanzo la regista Mira Nair ha tratto il film “The Namesake” (“Il destino nel nome”). La sua vita si svolge fra due lingue, l’inglese e il bengalese, in perenne conflitto fra di loro racconta Lahiri nel suo libro scritto in italiano dal titolo “In altre parole”. In casa si parla infatti la lingua del paese d’origine dei genitori, in pubblico, ovviamente, l’inglese. Lei però ha una passione per una terza lingua, l’italiano. Spiegherà le ragioni profonde di questo suo amore per la nostra lingua in un libro scritto appunto in italiano, “In altre parole”. Scrive che le due lingue, quella casalinga e quella pubblica “non andavano d’accordo. Mi sembravano avversarie incompatibili, l’una insofferente all’altra. Pensavo che non avessero niente in comune tranne me”. Per mettere ordine a questo duello linguistico non gli restava che una scelta, venire in Italia. E dal 2012 al 2014 vive a Roma, con i suoi due figli e il marito, Alberto Vourvoulias-Bush, giornalista guatemalteco. Nello stesso anno è chiamata a far parte della giuria alla 71ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Nel 2015 pubblica il suo primo libro scritto direttamente in italiano, una autobiografia in cui risolve il dilemma le consente un equilibrio nuovo anche dal punto di vista della creazione.

La serata nella Capitale ospite del Festival internazionale “Letterature”

Forte del premio internazionale assegnato alla grande scrittrice americana, il Viareggio-Repaci per una giornata si sposta nella Capitale. Il Festival Internazionale “Letterature” di Roma infatti dedicherà la serata di mercoledì 24 giugno 2015, dalle 19, presso la Casa delle Letterature in Piazza dell’Orologio 3, ai finalisti-vincitori delle sezioni narrativa e poesia e alla vincitrice del Premio Internazionale “Viareggio-Versilia”. Poi torna nella sua sede naturale, Viareggio, dove nasce nel 1929, sotto un ombrellone dove tre amici, Leonida Rèpaci, Carlo Salsa e Alberto Colantuoni, che intesero “contraccambiare la bella spiaggia di quell’amore che aveva saputo accendere nel fondo di noi, da quando avevamo associato il suo nome a quello di Shelley, il ritorno di risacca…”. Poi tornerà a Viareggio per affrontare i tanti problemi che porteranno alla serata della premiazione e ai supervincitori.

La giuria intanto ha reso noto i nomi delle terne vincitrici. Vediamoli

Narrativa

Paola Capriolo, Mi ricordo, Giunti

Antonio Scurati, Il tempo migliore della nostra vita, Bompiani

Maurizio Torchio, Cattivi, Einaudi

Poesia

Franco Buffoni, Jucci, Mondadori

Luigi Fontanella, L’adolescenza e la notte, Passigli

Giovanni Parrini, Valichi, Moretti & Vitali

Saggistica

Massimo Bucciantini, Campo dei Fiori, Einaudi

Elio Gioanola, Manzoni. La prosa del mondo, Jacabook

Vincenzo Trione, Effetto città. Arte Cinema Modernità, Bompiani

La Giuria del Premio Letterario “Viareggio-Rèpaci”

È presieduta da Simona Costa, professore ordinario di Letteratura Italiana contemporanea presso l’Università di Roma Tre. Ne fanno parte Maria Pia Ammirati, Marino Biondi, Luciano Canfora, Pierluigi Cappello, Ennio Cavalli, Marcello Ciccuto, Franco Contorbia, Francesca Dini, Paolo Fabbri, Piero Gelli, Emma Giammattei, Sergio Givone, Giovanna Ioli, Giuseppe Leonelli, Mario Graziano Parri, Gabriele Pedullà, Giorgio Pressburger, Federico Roncoroni, Annamaria Torroncelli, Gian Mario Villalta, segretaria letteraria Costanza Geddes da Filicaia.

 

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