Olgettine, nuovi guai per l’ex Cavaliere. Dieci milioni di ‘regali’ nel mirino della magistratura

Olgettine, nuovi guai per l’ex Cavaliere. Dieci milioni di ‘regali’ nel mirino della magistratura

Ruby-ter è all’atto finale, almeno per quanto riguarda la fase delle indagini. Sono infatti 34 le persone raggiunte dall’avviso di chiusura delle indagini e tra loro, anche l’ex Presidente, ex Cavaliere ed Presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi. Raggiunti dall’atto giudiziario, oltre che le famose ‘olgettine’, anche alcuni dei frequentatori delle serate di Arcore. Va detto che i nomi dei due legali dell’ex Cavaliere, Ghedini e Longo, non figurano, perché la loro posizione, allo stato delle indagini, è stata stralciata. I reati contestati alle 34 persone raggiunte dall’atto di chiusura indagini, sono, al momento, ed a vario titolo, ed a seconda delle presunte responsabilità, corruzione e falsa testimonianza. Secondo l’accusa, che ha ricostruito molti dei movimenti bancari degli ultimi anni, fatti o delegati dall’ex Cavaliere, sarebbero di valore milionario. Berlusconi, infatti, avrebbe versato circa dieci milioni di euro alle ospiti ad Arcore, sette dei quali a Ruby, per ‘comprare’ la loro falsa testimonianza nel processo in cui era accusato di concussione e prostituzione minorile, concluso con la sua assoluzione definitiva. Il denaro destinato a ‘Ruby-rubacuori, sarebbe stato destinato ad alimentare attività commerciali e turistiche fuori da territorio nazionale (Messico e Dubai, movimenti di denaro tracciati, ndr) attraverso il suo compagno che avrebbe reinvestito il denaro. Le ricostruzioni del percorso fatto dal denaro (solo per Ruby 7 milioni di euro ndr) metterebbero in crisi, sempre secondo l’accusa, la tesi difensiva, che ha sempre ‘sposato’ la tesi della generosità dell’indagato Berlusconi. “Il materiale probatorio -ha detto Il Pm Tiziana Siciliano-è tale che vanifica l’ipotesi difensiva- di questo materiale probatorio farebbero parte intercettazioni, documenti contabili, filmati coi telefonini, contratti di lavoro”, il tutto definito dal Pm “un coacervo documentale”. Nel corso della conferenza stampa che si è tenuta alla Procura di Milano, da registrare anche, quella che viene definita la nota finale del Procuratore Capo, Bruti Liberati in cui l’alto magistrato sostiene “che ci sia stato un accordo corruttivo che ha comportato l’esborso di illeciti pagamenti in denaro per oltre dieci milioni di euro oltre alla corresponsione di utilità quali concessione a titolo gratuito di case, pagamento di utenze, spese mediche e altre, unitamente a doni di elevato valore economico quali autovetture”. E’ questa la seconda volta che Berlusconi scivola sull’accusa di corruzione, prima di questa ‘occasione giudiziaria’ c’era stato il caso Mills…

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