Magneti Marelli (Bari). Stravince la Fiom (65%). Nuovo successo nel gruppo Fca

Magneti Marelli (Bari). Stravince la Fiom (65%). Nuovo successo nel gruppo Fca

Termina lo spoglio delle schede per le elezione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza ( Rls). Siamo alla Magneti Marelli di Bari, gruppo Fca, ex Fiat. Dalle urne esce una nuova conferma della Fiom, delle sue scelte di politiche sindacale, del rapporto con i lavoratori . il “marchionnismo “ non passa e Cisl e Uil pagano un prezzo altissimo. Un segnale importante anche in vista del rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici. Un risultato, dice la Fiom Cgil. Che va oltre le aspettative. Una vittoria , anzi qualcosa di più , le urne parlano chiaro : su 837 voti validi, la Fiom va oltre il 65% ottenendo 548 voti e 3 Rls, l’Associazione Capi e Quadri Fiat ha ottenuto 91 preferenze e 1 Rls, il Fismic 90 voti (zero Rls), la Uilm 62 voti (zero Rls) e per ultima la Fim con 46 voti e zero Rls. Gli aventi diritto erano 960, con una partecipazione al voto di circa l’88% (842 votanti, di cui 707 operai e 135 impiegati) .La Fiom ottiene quindi ampiamente la maggioranza assoluta dei voti, in un elezione con una partecipazione democratica molto alta. Michele De Palma, responsabile automotive per la Fiom nazionale, e Antonio Pepe, segretario generale della Fiom di Bari, così commentano il risultato: “Ringraziamo tutte le delegate e tutti i delegati, tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori, che hanno espresso il loro voto portando la Fiom a ottenere oltre il 65% dei voti (il risultato più alto ottenuto nelle elezioni svolte finora). Questo è un risultato al di sopra di ogni aspettativa, che evidenzia ancora una volta la voglia di democrazia che c’è nei luoghi di lavoro e ci dice che quando i lavoratori sono liberi di scegliere il sindacato che più li rappresenta nelle questioni importanti, come sono salute e sicurezza sul lavoro, scelgono la Fiom. Per noi questo risultato – insieme agli altri ottenuti oggi e nei giorni scorsi – è un’ulteriore conferma che stiamo andando nella direzione giusta, mettendo al centro i diritti e gli interessi di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori”.

 

 

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