Ma è Possibile andare a sinistra?

Ma è Possibile andare a sinistra?

Un Circolo ARCI in via Campo Barbarico, periferia romana, dalle parti dell’Arco di Travertino: è qui che nel primo giorno d’estate la sinistra di Civati, oggi ribattezzata Possibile, sulla scia dei successi del movimento spagnolo “Podemos”, ha provato a darsi un’organizzazione e una linea, un progetto politico e una visione comune e condivisa della società e del futuro.

Centinaia di persone per costruire una comunità di sinistra

E diciamo che in buona parte ci è anche riuscita, soprattutto se si parte dai numeri: centinaia di persone radunate in platea, una discreta presenza di giovani e la convergenza di parlamentari provenienti da varie esperienze e interessati a ricostruire un tessuto sociale e una comunità prima ancora che al mero discorso partitico e associativo.
C’era, ovviamente, il candidato in Liguria Luca Pastorino: fra i presenti, uno dei più noti e applauditi, soprattutto quando è salito sul palco e ha raccontato la recente esperienza delle Rete a Sinistra, embrione ligure della formazione che sta nascendo, benedetta da un buon risultato elettorale e dal consenso dei tanti delusi da un PD che ormai con la sinistra non c’entra più nulla.
E c’era l’europarlamentare Elly Schlein, salita alla ribalta nel 2013,  nei drammatici giorni dell’elezione del capo dello Stato, col movimento Occupy PD, il quale arrivò ad occupare parecchi circoli del partito per protestare contro la riedizione delle larghe intese, ed eletta a Strasburgo nel maggio dell’anno scorso, recentemente uscita dal PD con una lettera molto dura nella quale denunciava il totale scollamento del suo ex partito dagli ideali e dai valori per i quali era nato e in base ai quali era stata indotta ad aderirvi.

Tante presenze significative

Senza dimenticare la presenza, fra gli ospiti, degli ex senatori del Movimento 5 Stelle Fabrizio Bocchino e Francesco Campanella e degli ex deputati stellini Adriano Zaccagnini e Tancredi Turco, espulsi o usciti volontariamente dal movimento per via delle insostenibili divergenze nei confronti della linea imposta da Grillo e Casaleggio.
Molto interessante, poi, la presenza del segretario di Rifondazione Comunista, Paolo Ferrero, di Nicola Fratoianni, Marco Furfaro e Maria Pia Pizzolante di SEL, degli ex democratici Vincenzo Vita e Beatrice Brignone (neo-deputata) e, più che mai, di Stefano Fassina, ancora incerto sul da farsi ma sempre più critico nei confronti della linea imposta da Renzi.
Da notare, infine, il sostegno all’iniziativa fornito dai Verdi (presente Monica Frassoni) e da Green Italia, forze ambientaliste con cui Civati ha da sempre un rapporto privilegiato, e la presenza attiva dei Radicali (presenti Riccardo Magi e Alessandro Capriccioli), impegnati sul tema cruciale della legalità e nella battaglia per la legalizzazione della cannabis e per un approccio sull’immigrazione in netto contrasto sia con gli eccessivi pudori renziani sia con le sparate lepeniste di Salvini.

I temi dell’Assemblea

Numerosi i temi affrontati: da un’altra idea di Expo, basata sullo sviluppo sostenibile, la filiera corta e un serio dibattito sul tema della fame nel mondo, sulla scorta della mirabile enciclica “Laudato si'” di papa Francesco, alla non meno importante questione della libertà di scelta sul fine vita, citando il drammatico caso di Max Fanelli, malato di SLA e autore del racconto autobiografico “Via crucis fuori stagione”. Inoltre, sono stati presentati alcuni quesiti referendari, redatti con l’aiuto del professor Andrea Pertici, intervenuto all’inizio dell’incontro, per porre rimedio ai disastri causati dai capisaldi del sedicente riformismo renziano: dallo Sblocca Italia a colpi di cemento e trivelle al Jobs Act, i cui ultimi decreti attuativi (riguardanti l’assunzione dei disabili e la possibilità di controllare i dipendenti da parte delle aziende) gridano vendetta davanti a Dio, passando per l’Italicum e le assurdità contenute nella cosiddetta “Buona scuola” della Giannini: argomento spinoso su cui si prevede una battaglia campale la prossima settimana in Senato.
Nella relazione conclusiva di Civati ha trovato spazio anche il dramma della Grecia, le cui sorti si decidono nelle prossime ore, fra lo scetticismo degli osservatori e le disperate speranze di un popolo provato da anni di autentico massacro sociale.
“Possibile è Possibile” recitava lo slogan dell’assemblea: le premesse sono buone, tutt’è capire adesso quali e quanti saranno i compagni d’avventura di Civati e come si evolverà questo progetto culturale e politico.
Ne sapremo di più al Politicamp, classico appuntamento estivo dei civatiani, che quest’anno avrà luogo a Firenze dal 17 al 19 luglio.

Share

Leave a Reply

Your email address will not be published.