La società di calcio Parma fallisce definitivamente e retrocede in serie D

La società di calcio Parma fallisce definitivamente e retrocede in serie D

Il Parma è stato retrocesso in serie D perché la società non ha ricevuto offerte al momento della scadenza fissata lunedì 22 giugno alle ore 14 dall’amministrazione giudiziaria. È il triste epilogo di una stagione paradossale e penosa per il club emiliano, preda di enormi difficoltà finanziarie, e finita ultima nella classifica di serie A, dopo la penalizzazione di molti che ne hanno sanzionato l’incapacità di versare stipendi e contributi previdenziali e fiscali.  In procedura di fallimento fin dal marzo scorso, l’unica speranza per il Parma consisteva nella cessione della società ad un eventuale investitore, che avrebbe dovuto pagarne i debiti, e comunque avrebbe dato la possibilità alla società di ricominciare dalla serie B, piuttosto che dalla serie D. Nelle ultime ore voci anche abbastanza attendibili a Parma davano quasi per fatta la cessione ad un gruppo italoamericano guidato da Mike Piazza, ex stella del baseball, e da Giuseppe Corrado. Tuttavia, quest’ultimo ha lasciato il tavolo delle trattative all’alba di lunedì, costringendo Piazza a seguirlo.

Ora, gli amministratori giudiziari del Parma Calcio vedranno il giudice del Tribunale fallimentare per “assumere ogni decisione appropriata relativa al futuro cìdel club”. Il Parma non ha mai vinto il campionato di calcio, ma si è classificata ai primi posti nel decennio d’oro 1992-2002, quando vinse tre Coppe Italia, due coppe Uefa e una Supercoppa europea.

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