Muore in un albergo a Roma Khaled Fuad Allam. Forse un malore, ma il magistrato ordina l’autopsia

Muore in un albergo a Roma Khaled Fuad Allam. Forse un malore, ma il magistrato ordina l’autopsia

 

 

Khaled Fuad Allam, parlamentare, sociologo e profondo conoscitore del mondo islamico è stato trovato morto in un albergo di Roma, a due passi dalla Stazione Termini. Dai primi accertamenti del medico legale e della polizia, sul corpo non ci sarebbero segni di violenza. La salma è stata comunque messa a disposizione dell’autorità giudiziaria e per sgomberare il campo da qualsiasi altra ipotesi, se non quella della morte naturale, sarà eseguita l’autopsia. Allam sarebbe stato colto da malore, almeno questa è l’ipotesi più accreditata. Indagini sono state disposte dall’autorità giudiziaria ed affidate alla Polizia di Stato. Ricercatore universitario della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Trieste, dal 1994 ha insegnato nel medesimo ateneo Sociologia del mondo musulmano e Storia e istituzioni dei paesi islamici, nonché Islamistica all’Università di Urbino. Giornalista pubblicista ed editorialista ha scritto molti libri sul rapporto tra mondo arabo-islamico ed occidente. Nel 2006 è stato candidato per l’Ulivo alle elezioni per la Camera, dopo essersi avvicinato alla Margherita. È stato eletto deputato nella circoscrizione Puglia. Successivamente ha aderito al Pd, non si è ricandidato nelle elezioni 2008.

 

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