Dopo i 39 morti in Tunisia, Londra alza il livello di guardia sul rischio di altri attentati

Dopo i 39 morti in Tunisia, Londra alza il livello di guardia sul rischio di altri attentati

La Gran Bretagna lancia lo stato di allerta internazionale sul rischio che i militanti islamisti possano organizzare altri attacchi nei resort turistici in Tunisia, all’indomani dell’assassinio di 39 persone, delle quali 18 di nazionalità britannica, nel peggiore assalto del suo genere nella moderna storia tunisina.

Secondo il comunicato del Foreign Office, Ministero degli esteri di Londra, gli attacchi potrebbero essere compiuti da “individui ignoti alle autorità e le cui azioni si ispirano a gruppi terroristici attraverso i social media”. Il segretario di Stato all’Interno, Theresa May, ha detto che presiederà il vertice del comitato governativo Cobra per la risposta all’emergenza domenica 28 giugno, per garantire la risposta più idonea del governo contro eventuali nuovi eventi in Tunisia. Ha anche sostenuto di non avere le prove per le quali i militanti islamisti hanno effettivamente preso come obiettivi i turisti britannici nel corso dell’attacco di venerdì a Sousse.

Domenica, il segretario alla Difesa, Fallon, e quello agli Esteri, Hammond, hanno pubblicato due diversi interventi su due quotidiani londinesi e hanno sostenuto che erano stati segnalati fin dall’inizio del 2015 eventuali atti omicidi in Tunisia dai servizi di sicurezza e di intelligence britannici, che hanno descritto il contagio del velenoso racconto dell’estremismo islamista.  Per questa ragione, il livello di minaccia del terrorismo internazionale sale al grado di “gravissimo”, che segnala l’altissima probabilità di eventuali attacchi. La ministra May ha confermato che le autorità di sicurezza hanno sventato circa 40 attacchi nello scorso decennio e “un certo numero di trame terroristiche” recentemente.

 

Share

Leave a Reply

Your email address will not be published.