Coalizione sociale. Landini: Corriere e Renzi uniti da una mascalzonata politica

Coalizione sociale. Landini: Corriere e Renzi uniti da una mascalzonata politica

Come si dice, non poteva non rispondere. Aveva rinunciato ad una immediata replica al presidente del Consiglio che nella lunghissima relazione alla Direzione del Pd aveva attaccato la Coalizione sociale facendola diventare “asociale” prendendo spunto da un articolo comparso sul Corriere della Sera in cui si annunciava la presenza alla assemblea di Piperno e Scalzone. Meglio ignorare attacchi velenosi, non abbassarsi al livello delle offese che un premier, per di più segretario di un partito che si dice di sinistra, farebbe bene ad evitare. Ma quando qualche giornalista gli ha fatto la domanda mentre si recava al tavolo di trattativa per la vertenza Whirlpool non ha potuto non rispondere. “Quello che hanno fatto il Corriere prima e il presidente del Consiglio poi – ha detto – è una mascalzonata politica pura. Renzi deve imparare ad avere più rispetto delle persone. Scalzone e Piperno non li conosco e non so quanti di quelli che erano lì li conoscano. Era un’assemblea aperta e poteva partecipare chiunque”.  Ha ricordato che si è trattato di assemblea aperta con più di mille persone in rappresentanza di 300 associazioni con molte proposte e una platea giovane. “Renzi faccia i conti con le proposte che sono uscite perché noi non ci fermeremo su lavoro, reddito minimo e contro la politica industriale che vende i pezzi migliori nel Paese”.L’attacco di Renzi “è una tecnica per costruire un nemico esterno, mi fa sorridere. Il presidente del Consiglio – ha proseguito – affronti i suoi problemi che sono abbastanza grossi: come i voti che non prende e gli inquisiti. Il genio di Firenze sia più umile e voli più basso, così dimostra di non essere capace di ascoltare: invece di creare beghe interne al Pd ascolti la società perché non ascoltandola sta perdendo consensi e in questo momento non ha maggioranza. Renzi è preoccupato ed è in difficoltà: non discutere e denigrare è un segno di difficoltà”.

Ha risposto in modo secco anche a Susanna Camusso, il segretario generale della Cgil che continua nella polemica con il segretario generale della Fiom. Aveva detto, durante la trasmissione di Agorà su Rai 3, che “Landini deve scegliere tra due ruoli che diventano inevitabilmente contraddittori”. Landini rispondendo ai giornalisti replica: “Camusso continui a preoccuparsi di fare il segretario della Cgil e lo faccia nel miglior modo possibile, io so quello che faccio. Una delle nostre proposte è anche per cambiare il sindacato e vogliamo il rinnovamento anche nella Cgil. Unificare il lavoro vuol dire smetterla di mettere le persone in competizione per il lavoro”.

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