Coalizione sociale in Assemblea. Landini “Non lasciare sole le persone di fronte alla crisi”

Coalizione sociale in  Assemblea. Landini “Non lasciare sole le persone di fronte alla crisi”

A poche  ore dall’apertura dei lavori della assemblea nazionale della Coalizione sociale, sabato e domenica a Roma al Centro Congressi Frentani, Maurizio Landini rilascia una intervista a tutto campo a Radio Articolo 1. Parla della situazione esistente nel settore metalmeccanico, “la fotografia precisa – dice – del nostro sistema industriale”,  delle vertenze in campo e degli obiettivi che i lavoratori si pongono,  del prossimo negoziato sul contratto nazionale.  Da qui un passo avanti in direzione della Coalizione sociale, “c’è bisogno – afferma Landini – di una visione d’insieme, l’obiettivo è non lasciare sole le persone di fronte alla crisi”. Nella prima giornata l’assemblea si organizzerà per una discussione su temi, Unions, Saperi e conoscenza, Rigenerare le città, Economia, politiche industriali, cambiamenti climatici.

La situazione nel settore metalmeccanico. Sfidiamo le imprese a investire sul lavoro

Il segretario generale della  Fiom parte dalla situazione del settore metalmeccanico. “Ci sono situazioni positive, aziende che in questi anni hanno investito, e ci sono quelle negative – afferma – i casi in cui anziché investire, le aziende hanno scelto di usare la leva della precarietà, della competizione sulla riduzione dei costi e che quindi ora hanno difficoltà molto serie. Il quadro non è mai stato diversificato come adesso. Per quello che ci riguarda – prosegue – stiamo invitando e sfidando le imprese a investire sul lavoro, su nuovi modelli organizzativi e quindi sul coinvolgimento dei lavoratori e del sindacato come soggetti capaci insieme di affrontare questa situazione”.

Le tante vertenze aziendali, da Fincantieri a Whirlpool

Poi passa ad affrontare le tante vertenze aziendali a partire da Fincantieri  dove ci si trova di fronte “a una prospettiva di lavoro per i prossimi anni, ma l’azienda continua a dire che per competere bisogna aumentare gli orari e abbassare i salari. C’è un problema in quel settore, in particolare nel sistema degli appalti”. Passa al caso Whirlpool. Nonostante gli investimenti da 500 milioni e il rientro delle produzioni, si va verso la chiusura di due stabilimenti, Torino e Carinaro, ed è già in calendario lo sciopero generale del gruppo il 12 giugno. “Abbiamo detto all’azienda – sottolinea il leader delle tute blu – che valutiamo positivamente gli investimenti che si fanno in Italia, ma proprio per questo abbiamo posto il tema di trovare le soluzioni necessarie per impedire la chiusura di stabilimenti”.

Nei prossimi mesi l’impegno per il rinnovo del contratto nazionale

Infine, in questa rapida carrellata, il negoziato sul contratto nazionale dei metalmeccanici. “Abbiamo di fronte mesi impegnativi e complicati e per questo riteniamo che sia necessario proseguire rapidamente la mobilitazione che abbiamo aperto. Il tema per i metalmeccanici, e per tutto il sindacato italiano, è come si supera quella divisione, quella frantumazione nel lavoro e nei diritti determinata in questi anni”. Per questo motivo c’è l’impegno a “mettere assieme tanti soggetti diversi e affrontare temi che prima venivano affrontati solo tra ‘gli addetti al lavoro’. I problemi del lavoro, per esempio, non riguardano solo i dipendenti delle imprese dell’industria, così come quelli della scuola non toccano solo insegnanti o studenti. Credo che sia necessario avere una visione complessiva”.

Mettere insieme questioni importanti alla base di un nuovo modello di sviluppo

Da qui alla Assemblea nazionale della Coalizione sociale il passo è breve: “Ha proprio questo significato – conclude il segretario generale della Fiom – voler rimettere al centro questioni importanti come il diritto al lavoro, alla salute e all’istruzione, ma anche la difesa dei beni comuni come base per un nuovo modello di sviluppo che sia rispettoso dell’ambiente. Questo, dal nostro punto di vista, vuol dire che varie associazioni, soggetti, persone, movimenti e sindacati debbono mettersi assieme per avere una visione di insieme, individuare obiettivi e pratiche perché il rischio in questa fase è che ognuno venga lasciato da solo di fronte al suo problema”.

 

Share

Leave a Reply