Vince Ulissi. Contador acciaccato ma presente, nessuno lo attacca, classifica invariata.

Vince Ulissi. Contador acciaccato ma presente, nessuno lo attacca, classifica invariata.

Al termine dell’ormai solita fuga di uno sparuto gruppetto, anche stavolta raggiunto a pochi chilometri dall’arrivo, ha vinto Diego Ulissi, battendo sul filo noti sprinter quali Lobato, Gerrans, Belletti e Felline, e riemergendo dal vuoto nel quale era stato cacciato, per 9 mesi, a causa di una positività dovuta solo a negligenza, come, peraltro, era stato riconosciuto nella provvedimento di squalifica della Camera Disciplinare. Il corridore toscano, due volte oro nei mondiali juniores, superato il traguardo manifestava tutta la sua emozione per questo “ritorno” alla vita ciclistica, riferendo d’aver programmato una vittoria di tappa entro la prima settimana per dimostrare a se stesso e agli altri le possibilità di rimettersi in gioco; forse, si tratta di un’ex giovane promessa ritrovata per il ciclismo italiano.

Ma l’interesse maggiore di questa tappa era stato rivolto, prima, alla presenza di Contador, in forse fino all’ultimo, e poi, strada facendo, alla sua tenuta in corsa, dalla quale, però, sono venute entrambe le rassicurazioni. Il pluridecorato campione spagnolo, coinvolto nella brutta caduta di ieri, ha dimostrato di essersi ripreso, apparendo, seppure con il braccio sinistro un po’ tirato, in condizioni tali da poter continuare l’avventura e questo a totale beneficio del Giro, sotto tutti gli aspetti.

Da rilevare che nei confronti di Contador, c’è stato molto fairplay e una certa solidarietà da parte dei suoi maggiori concorrenti, Aru, Porte, Uran, i quali, sportivamente si sono ben guardati dall’approfittare della situazione personale del capoclassifica, limitandosi a condurre e portare a termine, senza eccessivi sforzi, la tappa più lunga del giro (264 km), che, peraltro, essendo prevalentemente pianeggiante, non sarebbe stata comunque adatta per un attacco alla maglia rosa. Tappa con queste caratteristiche, che, invece, potrebbe esserci già domani quando la carovana, lasciata la Ciociaria, si inerpicherà sull’Appennino abruzzese-molisano fino ai 1530 m. della Forca d’Acero per ridiscendere in Molise e risalire verso il traguardo finale ai 1430 m. di Campitello Matese giudicato di 1^ categoria. Questa potrebbe essere la prima, probante, occasione per una verifica delle forze del terzetto di testa e, chissà, per scoprire o riscoprire qualche altro nome che potrebbe animare il Giro nella risalita verso i tapponi delle Alpi.

Share

Leave a Reply