Tassista violentata, l’uomo arrestato inchiodato dal riconoscimento della vittima

Tassista violentata, l’uomo arrestato inchiodato dal riconoscimento della vittima

È stato riconosciuto anche grazie alla segnalazione di un altro tassista, Simone Borgese, il 30enne romano arrestato domenica dalla Polizia di Stato per violenza sessuale e rapina commessi ai danni di una donna conducente di taxi, venerdì scorso. Il tassista in questione ha infatti raccontato agli inquirenti di aver condotto un cliente, somigliante a quello ritratto nell’identikit elaborato dal locale Gabinetto di Polizia Scientifica, in una delle strade limitrofe a via Pescina Gagliarda, e che lo stesso non gli aveva pagato la corsa, ragion per cui si era fatto lasciare il numero di cellulare. La dichiarazione del tassista veniva comparata con l’analisi effettuata sui furti e sulle rapine commesse in zona, nonché con le indicazioni ulteriori raccolte su strada dagli agenti. Dagli accertamenti si accertava che il numero di utenza risultava intestato a Borgese, poi riconosciuto – senza alcun dubbio – dalla persona offesa, a cui veniva fatto vedere in una fotografia. Una volta accertata l’identità dell’aggressore con il riconoscimento da parte della vittima, la Squadra Mobile, ha pianificato il fermo. Borgese è stato riconosciuto in via della Pineta Sacchetti ed alla vista dei poliziotti ha tentato di fuggire in ogni modo, ma è stato bloccato e condotto immediatamente in Questura, dove dopo essere stato sentito dal Pubblico Ministero, con la presenza dell’avvocato, è stato sottoposto a fermo da parte degli Agenti della “IV Sezione Reati sessuali e in danno di minori” della Squadra Mobile, in considerazione degli elementi raccolti. La confessione, confermano alla Squadra Mobile, è stata piena ed in ogni singolo dettaglio. Borgese ha detto agli inquirenti di essere stato preso da un raptus e di aver colpito la vittima con un pugno perché aveva tentato di reagire alla violenza ed alla rapina. Borgese, non ha precedenti per violenza sessuale, ma aveva il vizio di non pagare le corse dei taxi e probabilmente proprio questo, visto il riconoscimento fatto proprio da un tassista, ha portato alla sua identificazione. Viva soddisfazione è stata espressa dalle principali organizzazioni di categoria e tra queste l’Unitaxi Cgil di Roma e del Lazio, con Marco Morana: “Eccellente il lavoro della Polizia di Stato che in poche ore ha assicurato alla giustizia lo stupratore della giovane tassista romana. Un ottimo lavoro che dovrà ora proseguire nel contrasto all’abusivismo dilagante e all’illegalità che devasta Roma. I tassisti regolari non possono più sopportare l’illegalità totale nel settore del trasporto pubblico. Necessario pertanto un urgente incontro con il prefetto per riportare subito la legalità nel settore taxi/ncc, sfuggito ormai al controllo dell’amministrazione locale”. Soddisfazione è stata espressa anche da Uil Trasporti, con Alessandro Atzeni: “Apprendiamo con soddisfazione dell’arresto del balordo che ha abusato della nostra collega durante l’espletamento del suo pubblico servizio. Plaudendo alle Forze dell’Ordine per l’eccellente lavoro ora auspichiamo una pena esemplare per rendere giustizia alla tassista e a tutte le donne vittime dei più vili abusi”.

 

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