Servizi educativi e scolastici di Roma Capitale, c’è l’accordo sul salario accessorio

Servizi educativi e scolastici di Roma Capitale, c’è l’accordo sul salario accessorio

“È stata siglata notte l’intesa tra Roma Capitale e i sindacati sulla riorganizzazione dei servizi educativi e scolastici di Roma Capitale nell’ambito del contratto decentrato”. Così in una nota del Comune.”C’è grandissima soddisfazione per aver chiuso, in poche settimane, l’accordo sul settore educativo e scolastico – ha detto il Vicesindaco Luigi Nieri – L’amministrazione e le organizzazioni sindacali, che ringrazio per l’impegno e il senso di responsabilità mostrato, hanno svolto un eccellente lavoro a tutela dei diritti delle educatrici e di tutto il personale scolastico, il cui lavoro è per noi prezioso e centrale per garantire ai cittadini di Roma i migliori servizi. Siamo perciò molto contenti di aver raggiunto un risultato di piena condivisione cui l’amministrazione ambiva sin dall’inizio di questo delicato percorso. Dobbiamo ringraziare anche la maggioranza capitolina, che ci ha sostenuto in questo fondamentale momento di confronto”. “Con questa intesa – ha detto l’assessore alla Scuola Paolo Masini – si fa un passo avanti cruciale sulla riorganizzazione dei servizi educativi e scolastici, e si torna a parlare di offerta formativa in un’ottica di qualità e partecipazione. Siamo stati impegnati dal primo all’ultimo momento nel promuovere un percorso condiviso con insegnanti, genitori, rappresentanze sindacali e tutte le componenti della comunità scolastica. Quello raggiunto stanotte – ha concluso Masini – è un risultato molto importante”.

Panecaldo (Pd): “Si apre la strada anche per gli altri capitoli”

“L’intesa raggiunta per la riorganizzazione dei servizi educativi e scolastici, di cui danno notizia con grande soddisfazione il vicesindaco Nieri e l’assessore Masini, è una svolta importante non soltanto per quel settore ma anche per tutti gli altri dipendenti capitolini che attendono di vedere approvato il nuovo contratto decentrato. La volontà di giungere in modo condiviso con i lavoratori, i genitori e le organizzazioni sindacali alla ottimizzazione di un servizio fondamentale per la città e i suoi bambini ha premiato il lavoro svolto dall’amministrazione, e il ringraziamento indirizzatoci dal vicesindaco Nieri è la dimostrazione che quando la squadra, maggioranza e giunta, funziona a pieno regime, si possono ottenere risultati significativi. Ora bisogna andare avanti su questa strada della condivisione, per portare a casa al più presto e con soddisfazione di tutti il contratto accessorio per i caschi bianchi e gli amministrativi”.

Ecco i punti chiave dell’accordo secondo la Cgil

Sostituzione di ogni assenza delle educatrici negli asili nido; integrazione di un’ulteriore supplente nel caso in cui siano presenti oltre il 75% dei bambini iscritti; ripristino del sistema di sostituzione delle insegnanti della scuola dell’infanzia a full-time al mattino e part-time al pomeriggio; sostituzione di chi è ad integrazione per la presenza di bambini disabili; riattivazione del periodo a disposizione a Natale, Pasqua, luglio e agosto. Questi i punti chiave dell’accordo sottoscritto nella notte da Roma Capitale, Cgil Funzione Pubblica e Cisl Funzione Pubblica, sulla riorganizzazione dei servizi educativi e scolastici di Roma Capitale nell’ambito del contratto decentrato. L’accordo di questa notte, illustrato dai rappresentanti sindacali e dall’Assessore alla Scuola, Paolo Masini, arriva dopo un lungo lavoro di concertazione e ad alcuni mesi dall’approvazione da parte dell’amministrazione di un atto unilaterale incentrato, questa la denuncia dei sindacati, prevalentemente sulla riduzione dei costi del personale supplente per nidi e scuole d’infanzia. Un atto che conteneva anche un incremento di 3 ore di lavoro settimanali da utilizzare per la sostituzione di colleghe assenti nelle scuole dell’infanzia. A fronte di questo aumento, l’accordo raggiunto nella notte prevede la conferma degli organici in essere; 6 giorni di ferie da utilizzare durante l’anno scolastico; 100 ore per le attività integrative, di cui 50 “flessibili”; lo svolgimento delle attività di specifiche responsabilità all’interno dell’orario di servizio (senza incremento di mezz’ora); e la libera scelta da parte dei gruppi educativi e dei collegi docenti sul modello organizzativo da utilizzare, in base a quanto proposto dall’amministrazione.”Come sempre quando si esce da una vertenza così lunga e complessa la soddisfazione non può essere piena. Però – ha sottolineato il responsabile del settore educativo della Cgil Funzione Pubblica, Fabio Moscovini – le condizioni date permettono di intervenire sulla situazione” venutasi a creare dopo l’approvazione dell’atto unilaterale. Più entusiasta l’Assessore Masini che ha parlato “di accordo importantissimo” che consente “di rimettere la scuola al centro del villaggio. Bisogna compiere atti che non mettano a rischio il livello pedagogico ma che allo stesso possano riformare il sistema. Bisogna avere il coraggio di farlo”. Raggiunto l’accordo i sindacati chiedono ora di “attivare quanto prima tutte quelle parti che possano sollevare bambini e famiglie da situazioni di rischio” a cominciare “dal punto che riguarda le sostituzione della prima educatrice assente, cosa che oggi non avviene”. Per poter applicare i vari punti dell’intesa, ha sottolineato l’Assessore Masini, “è necessario arrivare quanto prima ad un accordo complessivo” che tratti anche del nuovo sistema di erogazione del salario accessorio, introdotto con l’atto unilaterale e rimasto fuori dalla discussione degli ultimi giorni. “Superato il primo scoglio – ha concluso l’Assessore – mi auguro e sono convinto che ci sarà un’accelerazione”.

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