Roma e Lazio vincono entrambe, decisivo il derby? Cagliari retrocesso. Anche il Milan nei tour elettorali di Berlusconi

Roma e Lazio vincono entrambe, decisivo il derby? Cagliari retrocesso. Anche il Milan nei tour elettorali di Berlusconi

Definita già da due settimane la questione scudetto, ancorché scontata da tempo, con due giornate d’anticipo, si chiude anche la questione retrocessione con il Cagliari che, mestamente, ritorna in serie B, insieme a Cesena e Parma, dopo 11 anni di onorata militanza nella massima serie. Per gli ultimi due turni restano in gioco ancora i posti in Champions e in Europa League, per i quali le squadre in lizza e le possibilità sono ancora diverse.

Il secondo posto. In particolare, è la seconda poltrona che fa gola alle tre squadre (Roma, Lazio e Napoli) che, almeno per la matematica, potrebbero ancora conquistarla ma che, molto probabilmente, potrebbe essere decisa dal risultato del derby romano. Di queste tre è la Lazio ad avere le partite più impegnative avendo in calendario di due scontri diretti (oltre al derby, dovrà andare a Napoli all’ultima giornata) che saranno autentici spareggi.

Le romane. La Lazio, nell’anticipo di sabato con un golletto del ritrovato Gentiletti è andata a vincere a Genova, bloccando la rincorsa della Sampdoria, ma, soprattutto portando a casa tre preziosi punti per il prossimo derby e godendosi il secondo posto per un solo giorno. La Roma, infatti, seppure soffrendo non poco con l’Udinese del romano Stramaccioni (andata in vantaggio), con le reti di due difensori, rimontava e, vincendo, ripristinava le posizioni con quel preziosissimo punto di vantaggio. Entrambe hanno vinto e, senza troppo sottilizzare sulle relative prestazioni, in questo momento cruciale del torneo, non fare passi falsi era e rimane la meta principale per non giocarsi il tanto ambito secondo posto.

L’infuocato derby. Intanto sono iniziate le polemiche sul posticipo a lunedì 25 del derby richiesto dalla Lazio e accordato nonostante il diniego della Roma, con De Laurentiis che, a sua volta, faceva altrettanto per Juventus-Napoli prevista per sabato 23: il tutto non solo quale conseguenza della finale di Coppa Italia Juve-Lazio prevista per domani mercoledi 20 ma anche dello scontro Napoli-Lazio di domenica 31. Prepararsi perché in questo finale di campionato, le polemiche non mancheranno; auguriamoci che, almeno sul campo, tutto fili liscio.

Intanto… Con i posticipi di ieri sera, la classifica si è definita lasciando invariati i distacchi per le prime sei che hanno vinto tutte, compresa la Juve che, tanto, per non cambiare, e con la squadra zeppa di riserve, è andata a vincere a S. Siro contro un’Inter alla quale non è bastato essere andata in vantaggio ed ora, a -4 dal sesto posto , diventerà decisiva il Genoa- Inter del prossimo turno.

Europa League La Fiorentina e il Genoa con le roboanti vittorie sul Parma (3-0) e a Bergamo con l’Atalanta (4-1) si sono rimesse in gioco anche se sul Genoa, qualora dovesse qualificarsi, pesa la mancata concessione alla partecipazione da parte dell’Uefa, per qualche conto non a posto, ma si punta sul ricorso. Per queste aspirazioni europee, matematicamente, sono ancora in lizza Sampdoria, Inter e Torino, e, forse, non basterebbe neppure l’ultima giornata per decidere se la posizione del Genoa fosse rimessa alla delibera finale dell’Uefa. In ogni caso la sfida fra le aspiranti si presenta molto appassionante.     

Berardi: terrore Milan.   E’ ancora Berardi a stroncare il Milan in maniera clamorosa, dopo la quaterna dello scorso anno ecco una tripletta che mette in ginocchio i rossoneri i quali, per la verità recriminano su un paio di decisioni arbitrali che, a loro dire, non avrebbero dovuto convalidare due delle tre reti dello scatenato attaccante emiliano. Ma la disastrosa prestazione dell’arbitro Guida, per la verità, nelle sue cervellotiche decisioni, non è stata a senso unico ma ha riguardato entrambe le squadre, uscite penalizzate per errori e svarioni davvero clamorosi più o meno alla stessa maniera. In casa Milan, comunque, non serve a nulla prendersela con l’arbitro o con l’eccessivo caldo come hanno fatto Galliani e Inzaghi, mentre sarebbe stato più corretto fare il mea culpa sui tanti errori commessi in fase difensiva dall’ennesimo pacchetto mandato in campo da un Pippo, ormai ex super, sempre più stravolto e stralunato. Squadra, quella rossonera, nervosa più che mai, finita in 9 per due inutili espulsioni, e in attesa di concludere al più presto un torneo da dimenticare, nel quale anche un’altra provinciale di turno, il Sassuolo, l’ha messa alle corde, evidenziando una pochezza ormai più che consolidata che solo il povero Inzaghi ancora non riesce a vedere.

I comizi di Berlusconi….. Nei suoi tour elettorali per le regionali, Il Berlusca continua a blaterare alla sua maniera, rispondendo agli elettori che lo interrogano in merito alla (tragica) situazione del Milan se non per acquisire voti – passati i bei tempi – almeno per non perderne di ulteriori, visto il progressivo crollo del suo partito. Vendo tutto, vendo solo in parte, non vendo e ricapitalizzo con un finanziamento, tratto Dybala (finito alla Juve), e via di questo passo…..ogni giorno ne dice una delle sue.   Le attuali dichiarazioni dell’ex cavaliere riguardano, purtroppo, anche il Milan ma i tifosi e gli elettori sono stufi di sentire sempre le stesse battute e le antiquate promesse. Sarebbe ora che Berlusconi facesse i fatti: o vende ed esce di scena oppure mette mano al portafoglio perché qualsiasi altra soluzione, dimezzata o rattoppata, complicherebbe ulteriormente non solo la situazione del Milan ma anche quella sua personale, in ambito sportivo e politico. Il Diavolo rossonero, grondante di glorie passate, di questo passo, rischia di fare la stessa fine di Forza Italia. E questo, per il calcio italiano, sarebbe veramente troppo.

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