Roma Capitale, tanti in piazza con Cgil, Cisl e Uil. Monito a Marino: “Senza 24mila lavoratori, il Giubileo non si fa”

Roma Capitale, tanti in piazza con Cgil, Cisl e Uil. Monito a Marino: “Senza 24mila lavoratori, il Giubileo non si fa”

Migliaia di persone hanno raccolto l’appello dei sindacati alla mobilitazione ed hanno partecipato al corteo e alla manifestazione che da Piazza dell’Esquilino ha raggiunto Piazza Santi Apostoli. In piazza, oltre a tanta gente comune, si sono dati appuntamento dipendenti pubblici, tassisti, dipendenti di cooperative e società partecipate, oltre a lavoratori impegnati nel settore edilizio. A fare da cornice al ‘serpentone’, sorvegliato in testa ed in coda da alcuni blindati delle Forze dell’Ordine, sono stati posizionati decine di palloncini colorati mentre sulle transenne che circondano la Basilica di Santa Maria Maggiore sono stati esposti decine di striscioni, perlopiù ‘dedicati’ al sindaco Marino. Fra i tanti uno recitava: “La vostra spending review è una sporca menzogna e farla pagare ai lavoratori e un’infamia e una vergogna”. Ma sindacati e lavoratori lanciano un avvertimento anche in vista dell’imminente Giubileo: “Senza 24mila dipendenti Marino non lo fa il Giubileo. Non va da nessuna parte. Non bisogna essere ciechi e sordi rispetto a quello che i lavoratori chiedono. Non siamo pronti ad affrontare il Giubileo – ha chiarito Giancarlo Cosentino della Cisl – perché la macchina organizzativa del Campidoglio è insoddisfacente. Bisogna risolvere prima i problemi che riguardano l’organizzazione dei dipendenti che erogano i servizi ai cittadini. O si capisce che c’è bisogno del consenso e la collaborazione dei dipendenti oppure la macchina rimarrà imballata. Il problema è che Marino pensa che i dipendenti siano più una zavorra che una risorsa”. “Sulla questione Giubileo Marino sottovaluta l’apporto dei dipendenti”, ha aggiunto Francesco Croce della Uil, secondo cui “c’è una demotivazione fortissima per l’atteggiamento sprezzante del sindaco che tra l’altro ha generato disaffezione e apatia. Questo rischia di tradursi in un boomerang organizzativo che potrebbe essere la pietra tombale sulla politica del personale portata avanti finora. Se Marino continua così – ha concluso – ci appelleremo al prefetto Gabrielli per l’organizzazione del Giubileo”.

Di Berardino (Cgil): “È finita la carica e la spinta propulsiva del Sindaco Marino”

“Questa manifestazione e la sua riuscita sono il segno che è finita la carica e la spinta propulsiva del sindaco Marino. Il sindaco – prosegue Di Berardino – poteva risparmiarsi di dare ordini volti a non far partecipare a questa manifestazione i municipi ed i consiglieri: é un segno di chiusura all’ascolto e così non ci siamo proprio”. Per questo il titolo della manifestazione odierna è “Ricostruiamo la Roma dei diritti, del lavoro e della solidarietà”.

Bertone (Cisl): “Marino guarda questa piazza e impara”

“Marino guarda questa piazza ed impara a governare. Il problema del lavoro – ha aggiunto Bertone – in questa città è un’emergenza vera ed il sindaco e la giunta devono capirlo e decidere di governare davvero questa città: basta con la politica degli slogan, servono i fatti”. Secondo il segretario “è necessario cambiare la politica di governo” perché “l’assenza di lavoro sta deprimendo la città”.

Peciola (Sel): “Questo è il nostro popolo. Troppi errori in due anni”

“Questo in piazza è il nostro popolo, deluso arrabbiato per i tanti errori commessi in questi due anni. Il nostro centrosinistra ha fatto cose che nessuno ha mai fatto nella storia del Comune di Roma – ha aggiunto – dalle unioni civili all’aver sfidato Cerroni o chiuso i residence, ma su temi essenziali che riguardano la qualità della vita dei romani la nostra maggioranza pecca di capacità di incidere su temi cruciali. Penso al tema della casa o quello dei dipendenti pubblici o l’accoglienza. Bisogna fare il contrario di quello che sta facendo Renzi e quindi riaprire il dialogo con i sindacati”. Alla domanda se considerasse sbagliato essere in piazza in una manifestazione contro il sindaco, visto che Sel rappresenta il secondo partito della maggioranza, ha risposto: “Esattamente su questi temi noi abbiamo aperto nella maggioranza uno scontro molto forte e continueremo a farlo”. Posizioni decisamente di rottura, quelle dell’Amministrazione Comunale. Mentre il Sindaco Marino resta in rigoroso silenzio, alcuni autorevoli esponenti della sua Giunta, non perdono tempo e polemizzano duramente con i Sindacati. Tra questi i Vicesindaco Nieri, che cerca di mediare ed evitare l’inasprimento del contenzioso con la parti sociali.

Il Vicesindaco Nieri: “Da entrambi le parti deve esserci disponibilità all’ascolto

“Nei giorni che hanno preceduto il corteo, ho sempre espresso la mia disponibilità al dialogo, nonché la necessità di un confronto fra l’amministrazione capitolina e le organizzazioni sindacali. Sono infatti convinto che la partecipazione e la condivisione delle scelte non possano che rafforzare l’azione di questa Giunta. Il confronto, però, presuppone che da entrambe le parti dialoganti vi sia disponibilità all’ascolto. Alcune posizioni espresse questa mattina nel corso della manifestazione sindacale, come quelle che invocavano la fine dell’esperienza della Giunta Marino, sono francamente incomprensibili. È inaccettabile rinunciare a priori alla costruzione di un qualsiasi obiettivo condiviso perché a farne le spese sarebbero, prima di tutto, le cittadine e i cittadini di Roma. Questa città è stata portata allo sbando dall’amministrazione che ci ha preceduto. Ancora una volta il centrosinistra ha dovuto farsi carico della malagestione del passato, riportando la gestione della città su un binario virtuoso. Dispiace che in questi giorni non vi sia stato alcun riferimento a quella catastrofica stagione politica e amministrativa. Il Paese e la città, oggi, hanno bisogno di lavoro, equità, prospettive, in un quadro di legalità. Ma per raggiungere questi importanti obiettivi serve senso di responsabilità, da parte di tutti”, conclude.

L’Assessore Improta: “Criticare è legittimo ma doveroso è confrontarsi”

“Criticare è legittimo, così come è doveroso confrontarsi sulla base di proposte che tengano conto del contesto economico e sociale dal quale nascono i problemi che devono essere affrontati. Roma – continua Improta – sta archiviando con fatica una stagione che ha visto le classi dirigenti della nostra città venire a compromessi intollerabili dal punto di vista etico e morale. Invito tutti – conclude Improta – a rilanciare un confronto rispettoso delle prerogative di un sindaco che ha il diritto di realizzare il programma con il quale è stato eletto e di un movimento sindacale che deve ritrovare la sua funzione di proposta per il bene della nostra comunità”. Se queste sono le parole di Improta, ancor più dure sono quelle dell’Assessore Pucci.

L’Assessore Pucci: “Stupisce una contrapposizione frontale così accentuata”

“Stupisce una contrapposizione frontale così accentuata. I sindacati farebbero meglio, memori della gloriosa tradizione da cui provengono e nella quale anche io mi riconosco, a cooperare, seppure con spirito critico, al bene della città”.

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