Papa Francesco: “Pregate per me che sono un po’ anziano, un po’ malato, ma non tanto eh…”

Papa Francesco: “Pregate per me che sono un po’ anziano, un po’ malato, ma non tanto eh…”

“Pregate per me che sono un po’ anziano, un po’ malato, ma non tanto eh…”. Lo ha detto Papa Francesco, parlando nella palestra del G.S. Stelle Marine, durante la visita domenicale alla parrocchia di Santa Maria Regina Pacis a Ostia. Al suo ingresso, il pontefice aveva salutato pressoché uno a uno anziani, malati e disabili presenti nella palestra. “È bello essere in questa palestra – ha aggiunto – dove giocano i bambini ed i giovani e dove oggi ci sono gli anziani, quelli che hanno la saggezza della vita, la saggezza del dolore, della pazienza, una saggezza che noi dimentichiamo tanto”. “Ringraziamo il Signore che in questa parrocchia siano curati malati e anziani, quando nella comunità non sono curati non va bene, manca qualcosa”, ha proseguito. “Vi ringrazio per quello che fate per i poveri di Dio e vi chiedo: pregate per me, sono un po’ anziano, un po’ malato, ma non tanto eh…”. Poi Papa Francesco, nell’omelia nella chiesa Santa Maria Regina Pacis, ha voluto ricordare l’immagine della vite e dei tralci usata da “Gesù che disse: Quelli che si fanno vedere come discepoli di Gesù e poi fanno il contrario, sono ipocriti, forse vanno a messa, fanno faccia come immaginetta, ma Gesù li chiama ipocriti. Voi rimanete in me, non staccatevi ma rimanete in me”. Ed ancora il pontefice ha sottolineato: “Quando spelliamo gli altri, quando chiacchieriamo o quando spelliamo gli altri con gli affari sporchi che sono alla portata di tutti, allora non rimaniamo in Gesù. Quello che Gesù vuole è che noi rimaniamo in lui, e che non siamo ipocriti”. Infine il saluto alle migliaia di persone residenti e non, che erano giunte ad Ostia: “Voglio salutarvi e ringraziarvi della vostra pazienza e comprensione, e per quelli che qui fuori hanno potuto soltanto sentire, ma non vi preoccupate perché se avete protestato, le vostre proteste non si sono sentite all’interno della chiesa”. E ha poi aggiunto: “Vi chiedo di pregare per me, io lo farò per voi e vi porto nel cuore”.

 

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