Sulle Dolomiti comanda Contador, l’Astana vince la tappa con Landa, Aru si difende bene

Sulle Dolomiti comanda Contador, l’Astana vince la tappa con Landa, Aru si difende bene

La prima vera tappa di montagna ha fornito due conferme: che Alberto Contador è il padrone assoluto del Giro e che la squadra più forte è l’Astana. Nella salita verso Madonna di Campiglio, a 13 km dall’arrivo, dopo aver assorbito alcuni fuggitivi, la testa della corsa è stata presa in mano dai tre uomini di spicco del team kazako (Aru, Landa e Tiralongo) i quali hanno fatto da contorno al campione spagnolo che, a sua volta, privo di compagni, ha saputo non solo difendersi da solo ma anche attaccare alla sua maniera, dando costantemente l’impressione di essere il più forte. Fino a qualche chilometro dal traguardo c’é stata qualche scaramuccia da ambo le parti, compreso Landa, ma sia il Pistolero che Aru hanno fatto capire uno all’altro che non era il caso di osare, tanto che i tre si sono visti anche confabulare fra di loro ma nessuno, dopo, ha veramente riferito cosa si fossero detti.   Per la verità nel ristretto gruppetto c’era anche il russo della Katusha Trofimov a fare non da quarto incomodo ma da semplice spettatore, lasciato e premiato, alla fine, con un secondo posto.  Probabilmente Contador aveva fatto capire che non ci sarebbero stati problemi da parte sua a lasciare la vittoria della tappa a Lande, senza ulteriore spreco di forze nello sprint; e così è stato perché il suo connazionale dell’Astana, apparso, in diversi momenti, più in forma di Aru, allungava il tempo necessario per passare il traguardo e vincere dove 16 anni fa aveva spopolato Pantani, la cui impresa è stata degnamente ricordata dai tifosi con la scritta “16 anni non bastano a cancellare un mito”. La sfida sulle Dolomiti fra Contador e l’Astana ha seminato nella classifica generale due ex candidati protagonisti, Uran e Porte, letteralmente crollati e scomparsi ormai fra distacchi da gregari. Conclusioni di questa importante tappa: Contador è il numero uno incontrastato, nonostante lo scarso apporto della sua squadra, Aru comincia a dare qualche segno di affaticamento, comunque mascherato e al quale sopperisce una grande squadra nella quale Landa si candida volentieri quale prima riserva del leader ed oggi lo ha dimostrato ampiamente. Il distacco di Aru, secondo, è di 2’35” , quello di Lande, quarto, di 4’46”   Il bello del Giro deve ancora venire e, in attesa di ulteriori grandi vette da scalare, lunedì ci sarà la seconda giornata di riposo, e martedì subito una super impegnativa Pinzolo-Aprica.

Share

Leave a Reply