Scandalo Fifa, l’Europa sceglie il Principe Alì. Blatter ‘invitato’ dalla Polizia a restare in Svizzera

Scandalo Fifa, l’Europa sceglie il Principe Alì. Blatter ‘invitato’ dalla Polizia a restare in Svizzera

Anche il mondo del calcio si divide in sfere d’interesse politico ed economico. Tutto, fino ad ora, era rimasto nascosto come le tangenti che hanno mandato in tilt la Fifa, ma dalla mattinata di mercoledì tutto è cambiato e l’universo della pedata assume contorni diversi, rispetto al passato prossimo. Le inchieste di Fbi e magistratura elvetica ci consegnano scenari, che definire solo di corruzione, è come fare uno sconto del 5% in periodo di saldi. Come detto, il mondo, anche su questo si è diviso, come se la corruzione da un lato dell’emisfero andasse bene e dall’altro no. Vladimir Putin difende Blatter e attacca gli Usa. Blatter, il patron della Fifa che per decenni ha governato, a volte anche tirannicamente, il mondo della pedata, ha oggi degli scudieri eccellenti in sua difesa, e tra questi, non a caso, il presidente russo Putin, che deve, per forza di cose e soprattutto di interessi, difendere i Mondiali assegnati nel 2018, proprio alla Russia. “L’indagine americana sui dirigenti della Fifa è l’ultimo evidente tentativo da parte degli Usa di estendere la propria giurisdizione su altri Paesi”. Con queste parole Putin ha bollato l’inchiesta a ‘Stelle e Strisce’: aggiungendo che “gli Usa non hanno nulla a che fare con le vicende della Fifa e che i dirigenti Fifa arrestati non sono cittadini americani. Questi arresti sembrano quantomeno molto strani, perchè sono stati effettuati su richiesta della parte americana. Si può presumere che qualcuno di loro abbia fatto qualche violazione, io non lo so, ma è ovvio che gli Usa non hanno nulla a che fare con questo. I dirigenti Fifa arrestati”, ha aggiunto ancora Putin, “sono funzionari internazionali, non sono cittadini americani. Se qualche cosa è avvenuto, ha avuto luogo non sul territorio degli Usa”. Quanto all’inchiesta, il presidente Fifa Blatter non può lasciare Svizzera. Sarà ascoltato dalla polizia svizzera nei prossimi giorni e fino a quando non sarà interrogato non potrà lasciare il Paese. La polizia elvetica avrebbe comunicato al n.1 della Fifa e agli altri funzionari di non lasciare il paese. Infine da registrare, probabilmente fuori tempo massimo, la presa di posizione del presidente Uefa Michel Platini: “Sono disgustato, non ne posso veramente più”. L’ex juventino ha chiesto a Blatter di dimettersi per il bene del calcio, ma lui ha risposto di no. A raccontarlo è stato lo stesso presidente dell’Uefa, dopo una riunione speciale della confederazione europea. “L’ho voluto incontrare di persona. Gli ho detto che per il bene del calcio era bene se lasciava. ‘Ora è tardi’, mi ha risposto. Faccio appello a tutte le federazioni mondiali e chiedo di votare per il principe Alì. L’ Europa farà così. È importante che anche altri paesi si rendano conto che è tempo di cambiare”: ha concluso  Platini. “Quanti voteranno? Credo 53, 54 paesi – aggiunge – ma non ne sono sicuro”. Solo in queste ore sarà poi confermata la decisione se votare oppure meno, ma va detto che il mondo della pedata è spaccato a metà e Tavecchio, presidente della nostra Federazione, ha già annunciato che l’Italia si schiererà con Platini, un cambio di versante, che la dice lunga sulla stabilità politica del nostro calcio.

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