Chiavari-La Spezia: tappa a un giovanissimo, Formolo, secondo e nuova maglia rosa Clarke, prime bagarre fra i favoriti.

Alla quarta tappa, ancora tutta ligure, il Giro comincia ad animarsi e la Chiavari-La Spezia ci regala due piacevoli novità: la vittoria va ad un esordiente ventiduenne, Davide Formolo, veronese della Valpolicella, detto “Roccia”, con caratteristiche tipiche dello scalatore; la maglia rosa rimane sempre in casa Orica ma passa dalle spalle di Matthews, in pesante ritardo, a quelle di un altro australiano Simon Clarke il quale, nel regolare la volata del gruppo dei fuggitivi alza le braccia da vincitore ma viene subito informato che era solo secondo perché davanti a tutti aveva già passato il traguardo il sorprendente giovanotto veneto. Ma, oltre a questi due nomi nuovi, la tappa ha fatto registrare anche i primi sussulti fra i candidati alla vittoria finale: in negativo, Rigoberto Uran che perde una quarantina di secondi nei confronti degli altri big, fra i quali si è visto Fabio Aru, in grande forma, e, con la squadra al suo servizio, ha anche tentato di attaccare Contador che, nonostante fosse solo soletto nel gruppo, ha dimostrato di esserci, rispondendo alla sua maniera. Analogamente a ieri, subito dopo la partenza, si era registrata la fuga di una ventina di corridori per tutti i 150 km, con attacchi e contrattacchi e alcune rese, in tutto quel saliscendi con la collina da una parte e lo splendore delle Cinque Terre dall’altra,   ma, prima dell’ultima salita, ecco sbucare dal nulla l’anonimo Formolo, sconosciuto ai più ma tenuto d’occhio dagli addetti ai lavori, il quale, senza manifestare alcuna fatica, al momento giusto, puntava dritto al traguardo ottenendo il primo successo da professionista, lasciando intendere che non dovrebbe finire qui e che, anche nel prosieguo, potrebbe avere ancora parecchio da dire.                                                                            Forse è troppo presto per affermare che è nata una stella ma il ciclismo di casa nostra non può che mettere nel dovuto rilievo questa splendida impresa di un giovane imberbe che fino all’anno scorso pedalava fra i dilettanti. Ora, la classifica generale aspetta di essere smossa dai grandi candidati quali Contador, Porte, Uran e, perché no, da quanto visto oggi, Aru. Domani il Giro avrà un arrivo in salita, all’Abetone, e forse le attuali prime posizioni potrebbero essere occupate proprio da questi nomi.

Share

Leave a Reply

Your email address will not be published.