Fiumicino verso una mezza normalità e il Codacons ‘organizza’ i cittadini

Fiumicino verso una mezza normalità e il Codacons ‘organizza’ i cittadini

Lentamente, ma progressivamente, l’aeroporto di Fiumicino sta tornando alla semi-normalità, anche se ci vorranno probabilmente settimane per tornare alla stessa condizione che precedeva l’incendio devastante al Terminal 3. Straordinario l’impegno di centinaia di dipendenti di Adr e di tutte le società che operano nella scalo intercontinentale. In poco più di 48 ore si è recuperato moltissimo, garantendo una buona fetta dell’operatività persa. Adr, affida ad una nota la valutazione su come si presenta oggi Fiumicino: “Il Leonardo da Vinci sta tornando alla sua piena operatività. Già ieri (venerdì ndr) sono decollati ed atterrati circa 760 voli che rappresentano l’82% dell’operatività programmata prima dell’incendio. Di questi 550 sono internazionali, 210 nazionali. Tra l’altro, è da sottolineare come, nel giorno stesso dell’evento, lo scalo è stato in grado di garantire quasi 450 voli, di fatto limitando al minimo necessario i tempi di chiusura, dettati da ragioni di sicurezza come previsto dagli standard stabiliti dalle vigenti normative in materia. Nel frattempo quasi 500 persone , tra questi anche quadri e dirigenti dell’azienda, stanno lavorando 24 ore su 24 per bonificare e ripristinare la zona interessata dall’incendio e dal fumo. Nelle prime ore del mattino, grazie proprio a questa attività, è stato possibile riaprire un varco al terminal 3 per permettere ai passeggeri di raggiungere le aree di imbarco G, attraverso il trenino, ed H dedicate ai voli internazionali. Quasi tutti i banchi check in del terminal 3 sono di nuovo aperti. Le analisi eseguite nell’area interessata dal transito dei passeggeri confermano che non ci sono rischi per la salute dei viaggiatori e dei lavoratori. Le attività si stanno svolgendo tenendo costantemente informata l’Enac e il Ministero dei Trasporti”. Ma se queste è la posizione di Adr il Codacons organizza i viaggiatori sui rimborsi da chiedere viste le penalizzazioni subite: “Il danno subito dai passeggeri rimasti a terra a causa dell’incendio scoppiato a Fiumicino ammonta a circa 10 milioni di euro. La stima arriva oggi dal Codacons, che sta ricevendo le richieste di aiuto da parte dei viaggiatori che a causa dell’incidente hanno perso giorni di vacanza o sono stati costretti a sostenere costi aggiuntivi per alloggi o trasferimenti. Accanto al caos e ai disagi vissuti all’aeroporto di Fiumicino, si apre ora un altro fronte, quello di chi, a causa della cancellazione dei voli, ha subito un danno materiale tangibile – spiega l’associazione – Si tratta di cittadini che avevano prenotato e pagato brevi vacanze all’estero o in Italia, e che non hanno potuto raggiungere le mete di destinazione perdendo l’intera quota del pacchetto, notti in strutture alberghiere o singoli giorni di vacanza. Ci sono poi coloro che, non sapendo quando avrebbero potuto ripartire da Fiumicino, hanno sostenuto spese per trasferimenti alternativi (treno o auto a noleggio) o per pernottamenti in hotel. In loro favore il Codacons ha deciso di lanciare oggi una azione legale volta ad ottenere il risarcimento dei danni subiti. Sul sito www.codacons.it è stato pubblicato oggi un modulo attraverso il quale i passeggeri coinvolti nei disagi legati all’incendio di Fiumicino possono chiedere alle compagnie aeree il risarcimento danni da giorni di vacanza persi, ferie non godute, spese aggiuntive sostenute, ecc., oltre al rimborso integrale del biglietto”. “Sono infatti le compagnie aeree a rispondere nei confronti del passeggero per i danni derivanti dalla cancellazione dei voli, in quanto il rapporto contrattuale si instaura tra utente e vettore aereo al momento dell’acquisto del biglietto – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Saranno poi le compagnie a rivalersi sui responsabili dell’incendio una volta terminati gli accertamenti della magistratura”.

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