Child 44: il killer di Rostov tra thriller e melò

Child 44: il killer di Rostov tra thriller e melò

In una settimana cinematograficamente assai povera, caratterizzata dall’uscita di film non proprio memorabili, succede che la classifica degli incassi al botteghino sia dominata da titoli tutt’altro che entusiasmanti. E così, se al primo posto troviamo Avengers: Age of Ultron, seguito da Adeline di Lee Tolan Krieger, sull’ ultimo gradino del podio c’è Child 44. Un film, quest’ultimo, che in linea con i risultati degli incassi di questo periodo, conferma il trend per cui non sempre successo al botteghino è sinonimo di qualità. Ispirato dal best seller Bambino 44 di Tom Rob Smith, l’ultimo lavoro di Daniel Espinosa narra la storia del killer di Rostov, Andrej Romanovic Cikatilo, accusato dell’omicidio di 53 donne e bambini tra il 1978 ed il 1990. La trasposizione cinematografica però, è ambientata in un tempo ben diverso dalla realtà dei fatti. Lo sceneggiatore Richard Price (autore di capolavori come Il colore dei soldi o Clockers) decide infatti di adattare il suo dramma in pieno regime sovietico, sperando forse di arricchire la sinossi con riflessioni eticamente corrette, di stampo antidittatoriale.

Il risultato invece è a dir poco deludente. L’ambientazione resta approssimativa, causa di un handicap etnologico propriamente americano, che spesso e volentieri è causa di rappresentazioni scarsamente aderenti alla realtà sociale che si sta filmando. Manca il profumo di Rus’ che solitamente caratterizza i personaggi nella loro schiettezza ed autorità. L’orgoglio di un popolo abituato alle avversità della propria terra e della propria storia, viene sostituito da un ben più accomodante savoir fair borghese, più vicino ad una dimensione hollywoodiana da cinema classico.

Lo stesso scorrere lento e cadenzante della storia, che dovrebbe allacciarsi ad una certa tradizione narrativa noir, non crea né tensione né immedesimazione, e scade spesso e volentieri in soluzioni melodrammatiche di dubbia contiguità con la trama filmica complessiva.

Non ci resta che controllare il calendario delle prossime uscite, sperando in tempi migliori.

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