Calcio scommesse, 50 fermi e oltre 70 indagati per presunte combine in Lega Pro e Serie D

Calcio scommesse, 50 fermi e oltre 70 indagati per presunte combine in Lega Pro e Serie D

La ‘ndrangheta, dopo la cocaina, aveva scelto di fare affari anche con il calcio, arruolando presidenti, dirigenti sportivi, allenatori e giocatori, per combinare i risultati delle partite di Lega Pro e Serie D. Dall’alba di martedì centinaia di agenti della Polizia di Stato, coordinati dal Servizio Centrale Operativo di Roma hanno eseguito decine di fermi in tutta Italia nell’ambito di una nuova inchiesta sul Calcioscommesse. L’inchiesta è coordinata dalla Dda di Catanzaro. L’accusa è associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva. Sono 50 i fermi, oltre 70 gli indagati. Oltre 30 le squadre coinvolte. I poliziotti del Servizio centrale operativo e della squadra mobile di Catanzaro hanno operato nelle province di Catanzaro, Cosenza, Reggio Calabria, Bari, Napoli, Milano, Salerno, Avellino, Benevento, L’Aquila, Ascoli, Monza, Vicenza, Rimini, Forlì, Ravenna, Cesena, Livorno, Pisa, Genova e Savona. Ad alcuni indagati vengono contestate le aggravanti mafiose e transnazionali. L’inchiesta ha preso il via grazie alle intercettazioni di Pietro Iannazzo, ritenuto elemento di vertice dell’omonima cosca che opera a Lamezia Terme, arrestato giovedì scorso in una operazione della polizia contro la ‘ndrina.

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