Per Forza Italia sondaggi devastanti. Berlusconi surclassato dalla Lega e in Puglia non ricuce con Fitto

Per Forza Italia sondaggi devastanti. Berlusconi surclassato dalla Lega e in Puglia non ricuce con Fitto

I sondaggi per Silvio Berlusconi sono come il sale sulle ferite: bruciano. E nel giorno del super vertice romano che doveva segnare il destino di candidati e accordi di cartello, gli Azzurri e l’ex Cavaliere nello specifico, sono costretti a guardare, con estrema preoccupazione, ai numeri che piovono sulle scrivanie del palazzone di San Lorenzo in Lucina, dove già si fatica a far quadrare i conti con gli affitti, e che descrivono una Forza Italia addirittura staccata di 4 punti, forse 5, dalla Lega di Salvini, il che significa che la scelta di ‘cedere’ il partito alle derive dei Brunetta o dei Gasparri di turno, non solo non ha portato consensi, ma ha allontanato gli elettori moderati dal partito di Berlusconi.

Sondaggi spietati per Forza Italia. Numeri da brivido nelle Regioni al voto

I sondaggi, chi più, chi meno, descrivono lo stesso scenario, con Forza Italia al 10%, la Lega Nord quasi al 15%, Fratelli d’Italia-An sopra al 4%, il Movimento 5Stelle tra il 19 e il 20% ed il Pd, irraggiungibile, oltre il 38,5 %. Stabili, ma senza brillare, Ncd-Udc tra il 3 e il 4%. Per la sinistra da registrare, una tendenza positiva per Sel che si avvicina al 5%. Ma tornando a Forza Italia, a preoccupare ancor di più, sono i numeri nelle singole Regioni, i sondaggi, infatti, prendono in considerazione anche gli scenari locali, è il caso del Veneto, dove il partito di Berlusconi, viene letteralmente cannibalizzato dalla Lega, che macina consensi a tutto svantaggio del partito Azzurro, che riesce a malapena ad aggrapparsi ad un povero 9,5%. Peggio ancora in Toscana, dove non riesce a oltrepassare la soglia del 5,5%. Incredibile il dato della Liguria del primo Consigliere politico di Berlusconi, Giovanni Toti, dove, nelle ultime ore malgrado una massiccia azione di propaganda, Forza Italia resta inchiodata ad uno striminzito 6%. Se poi guardiamo alla Puglia, l’orizzonte, rispetto ai numeri del passato, è decisamente oscuro: un punto in più della Liguria 7%. Solo in Campania, qui naturalmente c’è da registrare l’effetto del Governatore uscente Caldoro, si raggiunge la doppia cifra e ci si avvicina ad un discreto 20%. E’ chiaro che i numeri che riportiamo, non hanno assoluta validità politica, visto che la campagna elettorale deve ancora iniziare e tante potrebbero essere le sorprese.

L’emergente Sardone non è la soluzione ai problemi di Forza Italia, anzi…

Tra queste, però, non possiamo non citare quella di Silvia Sardone, donna scelta dal cerchio magico di Arcore, per dare freschezza al partito di Silvio. Abbiamo avuto il piacere, pardon, il divertimento, di seguirla in alcune performance televisive e tra queste il suo improbabile calcolo delle presenze in Italia di migranti con i relativi esborsi sostenuti dall’Italia. Non sappiamo, e non lo vogliamo sapere, se la ragazza ha studiato la materia, o se è andata a braccio, improvvisando. Quello che è certo, è che, nella confusione dei numeri messi lì dalla Sardone, neppure il suo alleato, il Governatore del Veneto, Zaia, è riuscito a soccorrerla. Se questi sono i nuovi attori politici che Silvio vuol mettere in campo, Renzi può dormire sonni tranquilli, perché quota 10%, per Forza Italia, può solo abbassarsi. Ed allora perché l’ex Cavaliere non prende seriamente in considerazione il consiglio della fedelissima Michaela Biancofiore: “Si prenda un anno sabbatico, vada dove vuole, anche ad Antigua. Può rigenerarsi allontanandosi dai tanti nemici interni che lo assediano. Dopo, tornerebbe più forte e motivato di prima”. Ne avrà voglia l’ex Premier o cederà il passo alla deriva anti-euro ed anti-tutto dell’ultras Salvini? Questa volta tutto si consumerà in poche settimane: candidature, alleanze, rotture e futuro.

In Puglia per l’ex Cavaliere corre la Poli Bortone. Nessun accordo con Fitto, Alfano e la Meloni

 Intanto per l’ex Cavaliere, è stata una giornata di gran lavoro, con il vertice che doveva stabilire candidati ed alleanze. Quello che però si è concluso è la certificazione della spaccatura in Puglia, dove per Forza Italia e Lega (quest’ultima nello stivale d’Italia ha poco da dire elettoralmente, ma fa scena e qualche comparsata di Salvini potrebbe anche portare qualche consenso ndr) correrà, a meno di sorprese, Adriana Poli Bortone. Questo segna ormai la definitiva spaccatura del partito, con Fitto, Ncd e Fratelli d’Italia e Civiche da una parte, con Schittulli come Candidato Governatore e berlusconiani e salviniani dall’altra, con Poli Bortone. Non tutto però sembra definitivo e il Commissario ‘azzurro’ Vitali, avrà alcune ore di tempo per compiere il miracolo e ricompattare le destre. Nelle altre Regioni che andranno al voto, gli scenari restano immutati, con le solite difficoltà in Liguria, Marche e Toscana. La certezza dei Governatori uscenti di Campania e Veneto, con, in questo caso, coalizioni meno problematiche.

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