Francia: senatore ed ex sindaco socialista si uccide, per le accuse di corruzione nel processo sui “matrimoni cinesi”

Francia: senatore ed ex sindaco socialista si uccide, per le accuse di corruzione nel processo sui “matrimoni cinesi”

Strana storia quella di Jean Germain, 67 anni, senatore socialista molto vicino a Hollande, ed ex sindaco di Tours, che si è suicidato martedì 7 aprile, pochi attimi prima che in Tribunale si aprisse uno strano processo contro di lui, quello dei cosiddetti “matrimoni cinesi”. Per il presidente Hollande, si tratta di un “dramma orribile”. Il premier Manuel Valls ha commentato: “ho perso un amico. Eravamo molto legati a Jean Germain”. Il presidente del Tribunale ha invece annunciato il rinvio del processo “in ragione delle circostanze insormontabili”.

Jean Germain era indagato per “complicità in abuso di atti d’ufficio e malversazione” nell’inchiesta sui “matrimoni cinesi”. Si tratta di una storia ben strana. Tra il 2007 e il 2011, vengono organizzati nella regione della Touraine pacchetti per “nozze romantiche”. In realtà, si trattava di nozze finte, di simulacri di nozze, che comprendevano la complicità dei sindaci. Centinaia di cinesi sono andati a Tours e in Touraine per fingere di sposarsi, con il sindaco che posava con loro nelle foto, dotato di sciarpa tricolore. L’organizzazione delle cerimonie romantiche, ma finte, era pilotata dalla società Time-Lotus bleu, il cui capo, Lise Han, era anche l’incaricata del sindaco per “gli scambi franco-cinesi”. Lise Han, originaria di Taiwan, gestiva non solo la società, ma l’intera rete dei matrimoni fittizi tra cittadini cinesi, secondo le accuse. La signora Han viene arrestata nel 2013 con pesanti accuse: uso illecito di fondi pubblici, estorsione e corruzione. Pochi mesi dopo, il giudice istruttore decise di mettere sotto indagine anche il senatore Germain, all’epoca dei fatti sindaco di Tours.

I magistrati hanno scoperto che i fondi sottratti al municipio di Tours sono considerevoli. Si tratta di 750.000 euro, e un assegno di 3.500 euro al mese per la signora Han. Per queste accuse, Jean Germain ha sempre affermato la propria estraneità, pur considerando “l’ingiustizia e il disonore insopportabili”, come si legge in una delle lettere che ha lasciato prima di uccidersi.

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