Forte partecipazione al voto per le RSU. Ovunque, netta affermazione della Cgil

Forte partecipazione al voto per le RSU. Ovunque, netta affermazione della Cgil

Una grandissima partecipazione al voto e una netta affermazione della Cgil, sia nel pubblico impiego che nei settori della conoscenza. Questo è il risultato che esce dalle urne delle votazioni per il rinnovo delle Rappresentanze Sindacali Unitarie, le RSU. Evidentemente, è stato seguito da moltissimi dipendenti della Pubblica Amministrazione e dai lavoratori dei settori della conoscenza l’appello che Susanna Camusso, segretario generale Cgil, Rossana Dettori, segretario nazionale della Funzione Pubblica Cgil e Domenico Pantaleo, segretario nazionale della Federazione dei Lavoratori della conoscenza, hanno inviato in occasione di questo importantissimo appuntamento democratico. Negli uffici pubblici, nelle scuole, nelle università hanno votato davvero in tanti, e in tanti hanno espresso il proprio voto per i sindacati confederali, e per la Cgil in particolare.

La Fp Cgil sottolinea il “grande livello di partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori pubblici, ben oltre il 75% degli aventi diritto” e “l’ampia maggioranza di consensi espressi nei confronti dei sindacati confederali”. Inoltre, “dalle proiezioni nazionali, elaborate su un campione rappresentativo della platea degli elettori,risulta che “1 lavoratore su 3 ha scelto di essere rappresentato dalle donne e dagli uomini della Fp-Cgil” che si conferma quindi “il primo sindacato del lavoro pubblico”.

Affluenza altissima, intorno all’80%, anche nella scuola, nell’università, nella ricerca e nell’alta formazione. “Lo scrutinio dei voti non è ancora completo ma la tendenza conferma la forza della Flc Cgil come primo sindacato in tutti i comparti della conoscenza”, si legge in una nota del sindacato.

“Il messaggio che viene da circa 3 milioni di lavoratori pubblici è forte e chiaro – afferma ancora la Flc Cgil – decidono loro da chi vogliono essere rappresentati, facendo giustizia del populismo di tanta parte della politica e del Governo che invece di ironizzare sui sindacati e attaccare continuamente la Cgil dovrebbe convocarli e aprire le trattative per i rinnovi dei contratti pubblici scaduti da oltre 5 anni”. “Nei prossimi giorni – conculde la nota – i sindacati confederali metteranno in campo, a partire dalla scuola, una forte iniziativa di mobilitazione unitaria per stabilizzare i precari, rinnovare i contratti e respingere l’ulteriore attacco ai settori della conoscenza”.

da rassegna.it

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