Editoria: riforma o rivoluzione? A Roma le proposte degli edicolanti

Editoria: riforma o rivoluzione? A Roma le proposte degli edicolanti

Continua il dibattito tra i sindacati degli edicolanti ed il governo per una riforma del sistema editoriale.Le proposte delle tre principali sigle sindacali degli edicolanti Snag, Sinagi e Usiagi sono state presentate a Roma in occasione del dibattito “Editoria: riforma o rivoluzione? Le edicole motore di sviluppo”. Gli edicolanti, intervenuti numerosi da tutto il paese, hanno fatto sentire la loro voce, nella fase in cui il Governo, tramite il sottosegretario Luca Lotti, sta elaborando la riforma del sistema editoriale. Moderato dal giornalista, già senatore, Vincenzo Vita, l’evento si è svolto presso la sala Capranichetta dell’Hotel Nazionale, in presenza dell’eurodeputata Lara Comi, dei deputati Roberto Rampi, Giuseppe Brescia, Giovanni Paglia, Stefano Candiani e del portavoce del sottosegretario Lotti, Antonio Funiciello. Il presidente di Snag-Confcommercio, Armando Abbiati, ha invocato un miglior lavoro di filiera con l’obiettivo comune di valorizzare il lavoro degli edicolanti e dei giornalisti e vendere di più e meglio i quotidiani e periodici all’interno della rete dedicata. “La risposta della Commissione europea all’interrogazione da noi presentata – ha dichiarato –, chiarirà definitivamente se la vendita di giornali debba essere considerata attività commerciale suscettibile di liberalizzazione, oppure servizio di pubblica utilità, soggetto ad autorizzazione amministrativa. Abbiamo sviluppato le seguenti proposte, rivolte al mondo editoriale, per evitare il collasso del settore: riservare la parità di trattamento solo alle pubblicazioni regolari alla loro prima distribuzione in edicola; riconoscere un aggio maggiore sulle pubblicazioni irregolari, cioè prive dei requisiti di legge; istituire un compenso fisso per la “movimentazione del prodotto”, da corrispondere per tutte le copie ricevute a prescindere dalla vendita; e infine, utilizzare strategie e organismi di marketing per attrarre il cliente-lettore al punto vendita e incrementare il mercato editoriale”.

“Senza la piccola imprenditoria non c’è pluralismo – ha dichiarato Giuseppe Marchica, segretario generale Sinagi –. Ma senza una rete di edicole diffusa e specializzata, la piccola e media editoria non esisterebbero: per questo abbiamo aderito all’iniziativa ‘Meno giornali meno liberi’. Intendiamo proporre la modifica della legge 170, affinché i parametri economici siano sostituiti dalla nuova normativa dei parametri qualitativi. Siamo per il superamento della distinzione tra edicola esclusiva e non esclusiva. Siamo inoltre favorevoli alla parità di trattamento, valore fondamentale in una democrazia moderna. Infine proponiamo la costituzione di un ticket cultura, creato per l’acquisto di giornali, riviste e libri per incentivare giovani e famiglie alla lettura, con la partecipazione dello Stato e gli editori. Per questo, proponiamo che i 10 milioni di euro stanziati per l’informatizzazione delle edicole, che si stanno già informatizzando da sole, siano destinati al finanziamento di questo progetto”.

Al dibattito hanno partecipato anche Aldo Romeo presidente Usiagi Ugl, oltre alla FNSI, e ad alcune associazioni di piccoli editori.

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