Forza Italia si squaglia. Bondi se ne va. Soccorso di Salvini, primi accordi per le Regionali

Forza Italia si squaglia. Bondi se ne va.  Soccorso di Salvini, primi accordi per le Regionali

Mentre Silvio Berlusconi e Matteo Salvini, raggiungevano, almeno così si ipotizza, un accordo per le prossime elezioni regionali, Sandro Bondi e Manuela Repetti decidevano di abbandonare il Gruppo di Forza Italia al Senato e di passare al gruppo Misto. Per loro non è dunque bastata, come a Salvini la cena di un mese fa ad Arcore, nella quale si pensava che il problema d’appartenenza fosse risolto. Così non è stato e ieri è arrivata la comunicazione ufficiale dell’addio. L’ex Cavaliere, probabilmente distratto dalla trattativa con il Carroccio, ha mobilitato numerosi esponenti politici per evitare questa nuova diaspora, senza però riuscirci. Per Berlusconi si tratta di una perdita shock, visto che soprattutto Bondi, ha rappresentato un pezzo di vita politica per lui e per il suo partito. Chi invece, dovrebbe essere soddisfatto di come starebbero andando le cose, è il leader del Carroccio Matteo Salvini che, insieme a Berlusconi, ha finalmente cenato ad Arcore, raggiungendo, dicono i ben informati, un parziale accordo per le prossime Amministrative. La scadenza elettorale era ormai troppo vicina, per disertare ancora una volta il banchetto nella villa dell’ex Cavaliere. Berlusconi era naturalmente il primo ad essere interessato, visto che solo dalla decisione del leader padano sul sistema delle alleanze, Forza Italia può trovare ossigeno.

Un solido accordo Fi-Lega in Veneto

L’accordo sembrerebbe cosa fatta, almeno così fanno sapere dall’entourage dei due leader, dunque solida alleanza Carroccio-Forza Italia, per scongiurare brutte sorprese soprattutto in Veneto, dove Zaia, senza il supporto Berlusconi, poteva anche rischiare la rielezione, vista la candidatura del Sindaco di Verona Flavio Tosi, ex leghista, uno dei fondatori in Veneto, o meglio leghista cacciato e soprattutto quella della renziana doc, l’europarlamentare Alessandra Moretti. Ma sul tavolo di Arcore, i problemi erano anche altri come quello legato al rapporto con il Nuovo Centro Destra di Angelino Alfano. Sul punto, Salvini sarebbe stato più che chiaro, almeno al nord non ha alcuna intenzione di caricarsi sulla barca di chi è al governo con Renzi.

Tensioni in Liguria ma alla fine Toti avrà la meglio

Ma non tutto, comunque sarebbe risolto, visto che in Regioni come la Liguria, per vincere sarebbero certamente graditi ed utili, almeno per Berlusconi, i voti dell’Ncd e su questo c’è anche la richiesta molto chiara del candidato governatore ed ex Direttore di Italia 1 e Rete 4, oltre che primo Consigliere politico di Berlusconi, Giovanni Toti. In questa Regione, Matteo Salvini ha anche fatto sapere di essere disposto a ritirare la candidatura del fedelissimo, Edoardo Rixi.

In Toscana niente regali della Lega a FI; situazione critica in Puglia e Campania

Altri i problemi in Toscana, dove le chances di vittoria per il Centrodestra sarebbero residuali. Nella Regione del Premier, Salvini non ha alcuna intenzione, almeno secondo gli ultimissimi rumors, di sfilare il proprio candidato Presidente, Claudio Borghi, dalla competizione. Critica, invece, la situazione in altre due Regioni al voto: Puglia e Campania. Nel tacco d’Italia, pesa come un macigno, la divaricazione politica tra Berlusconi e Fitto, tanto che potrebbe essere non esclusa la possibilità di una corsa in solitario dell’ex Governatore pugliese, contro il candidato di Forza Italia, Francesco Schittulli. In questa Regione la partita è tutta dentro al partito ‘Azzurro’ visto che a queste latitudini la Lega miete pochi ed irrilevanti consensi. Situazione diversa invece in Campania, dove, per altro, tutto potrebbe giocarsi in queste ore, sia su un fronte che nell’altro. Se diamo per buono l’accordo di Arcore raggiunto lunedì sera, in questa Regione non dovrebbero esserci liste leghiste di disturbo. Ma la partita si sposta sui tavoli di trattativa con l’Ncd, visto che anche il Candidato alla Presidenza del Pd, Vincenzo De Luca avrebbe iniziato le danze per avere dalla sua parte alfaniani e centristi di diversa fede.

E nelle Marche il Pd perde il Governatore che corre per i centristi

Ultima, ma non ultima, le Marche, dove il Pd è lacerato con due possibili competitor dalla stessa parte della barricata. Da una parte il vincitore delle Primarie Luca Ceriscioli e dall’altra l’attuale Governatore, Gian Mario Spacca, che vorrebbe triplicare il suo mandato anche contro le indicazioni del suo stesso partito ed ecco allora che in suo soccorso è arrivato il sostegno di tutti i centristi di Area Popolare. In questa Regione, dunque, potrebbe crearsi un vantaggio evidente per il Centrodestra, ma, va detto, non si sa se di questi problemi se ne sia discusso ad Arcore. Per ora la Lega ha il suo candidato, e se le Marche restano fuori dall’accordo Berlusconi-Salvini, Forza Italia potrebbe anche far convergere i propri voti sul Governatore uscente Spacca.

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