La Juve pareggia, la Roma pure, Lazio battuta, avanza solo il Napoli

La Juve pareggia, la Roma pure, Lazio battuta, avanza solo il Napoli

La vera novità della giornata è che sia la Juventus che la Roma hanno pareggiato, lasciando invariato il +7  in classifica; ad avere maggiori rimpianti non può essere che la squadra bianconera la quale, non avendo vinto, ha perso l’occasione per allungare a +9, allargando il vuoto dagli avversari. Ma,  nelle ultime sei partite, chi ha fatto meglio di tutti è stato il  Napoli che, vincendo a Verona, ha conquistato 15 punti, la Juve ne ha presi 14 e la Roma, ossia la squadra che dovrebbe salvare il campionato dallo stradominio bianconero,  appena 8. Ormai i partenopei sono a -4 dai capitolini e , di questo passo, la poltrona d’onore comincia ad intravedersi.

Juve, va bene così?  “Abbiamo rischiato il ko”, ha dichiarato Allegri a fine gara, per cui il pareggio è bene accetto, considerata la mancata vittoria romanista, ma sono stati troppi gli errori manifestati ad Udine,  dove si è vista non la solita Juve ma una squadra svogliata, merito anche dell’Udinese che ha giocato meglio. Tenuto conto che chi doveva assolutamente vincere non l’ha fatto, allora ci si può pure accontentare,  spuntando una giornata in meno e con il medesimo vantaggio.

Roma, addio sogni di gloria?  Quarto pareggio consecutivo,  il sesto nelle ultime otto partite e l’ennesimo contro una squadra, una matricola, che, sulla carta,  non avrebbe dovuto neppure rappresentare un ostacolo, nonostante le assenze di diversi titolari. Questo è il bilancio negativo di una Roma che ha confermato un’involuzione sotto ogni aspetto, tecnico e caratteriale, inammissibile per una compagine che aveva detto e ribadito di puntare allo scudetto, allo stato, ormai, neppure una chimera. Questo, a priori, si presentava come un turno favorevole  e non solo  si è sprecata l’occasione per un avvicinamento alla vetta ma, ora, con il Napoli a -4,  bisognerà guardarsi  anche alle spalle.

Proprio un bel Napoli.  Non è stato facile passare a Verona, sponda Chievo, per un Napoli, lanciatissimo verso la Roma, e, dopo un pareggio scaturito da due autoreti doc, la mossa vincente di Benitez, l’entrata di Gabbiadini, confezionava il risultato che consentiva un’ulteriore riduzione del distacco dal terzo posto, rinfocolando le speranze di poter puntare ancora più in alto, con questa Roma ansimante.

Tonfo Lazio.  La Lazio che non t’aspetti viene, a sorpresa, battuta a Cesena e lascia solo il Napoli in terza posizione. Gli uomini di Pioli hanno disputato, a detta di tutti, la peggiore partita dell’anno, consentendo alla penultima in classifica di ottenere la terza seconda vittoria in 21 partite. Nonostante questo divario, la Lazio è crollata in terra di Romagna, forse ancora sotto il peso degli elogi incassati nel duplice successo a danni del Milan. O forse perché  i biancazzurri non sono ancora maturi per le alte sfere che provocano capogiri a chi non vi è abituato? La risposta alle prossime giornate.

Sampdoria distrutta. La Samp, in trasferta contro il Toro ha fatto di peggio, facendosi distruggere (5-1) da un  Quagliarella super (tripletta); anche qui forse hanno  influito le troppe distrazioni provenienti dal mercato e alimentate dall’estroso presidente Ferrero che ha voluto riportare in Italia il trentaquattrenne Eto’o, oltre a Muriel,  dopo aver ceduto Gabbiadini, giovane usato sicuro, al Napoli (dove, alla prima occasione,  ha messo a  segno il gol vincente…).

Genoa-Fiorentina. La partita delle stranezze: si inizia con lo stadio vuoto per una breve protesta contro i torti arbitrali subiti nelle ultime quattro partite dai padroni di casa; di lì a poco il Genoa va in vantaggio grazie ad una rocambolesca autorete del portiere viola che, di involontario  rimbalzo, colpisce di testa;   si prosegue con l’arbitro Rizzoli che s’infortuna e lascia il fischietto al collega di linea  Di Bello; si conclude col pareggio della Fiorentina, sul quale i genoani recriminano addirittura per un paio di irregolarità. Purtroppo neppure la presenza del primo arbitro italiano è servita a calmare gli animi del clan genoano e la Fiorentina ringrazia per il punto.

Palermo, una realtà.   Palermo ancora all’attenzione generale e non solo per aver dato i natali al nuovo Presidente della Repubblica: grazie ad un’ennesima  una prova convincente , battuto il Verona,  ormai,  l’undici di Iachini è a ridosso dell’alta classifica, e  per i suoi gioielli Dybala,  Vazquez  e Belotti gli elogi si sprecano; continuando così l’Europa League è a portata di mano.

Vince il Milan, ma…. Dopo cinque giornate di magre, finalmente il Milan torna a vincere  ma anche contro il derelitto Parma non è stato facile e, ancora una volta va ringraziato un super  Menez (doppietta e assist) l’unico artefice del successo perché, quanto a gioco,  non se n’é visto, nonostante l’inserimento di un paio d’acquisti; certo,  gli assenti erano tanti ma, nel carente Milan di quest’anno,  è difficile distinguere i titolari dalle riserve. Con i dovuti rinforzi si spera che il buon Inzaghi riesca a creare una squadra definitiva e, soprattutto,  un gioco perché senza quello, non si va da nessuna parte, contando solo sulle invenzioni del francese.

Inter sempre peggio.    2 vittorie in 10 gare e 1 punto a partita, una media da retrocessione: questa è la situazione dell’Inter dopo l’avvento di Mancini e la massiccia campagna acquisti. Dopo la sonora sconfitta col Sassuolo, la squadra appare allo sbando,  il clima è invelenito e continuano ad affiorare segni di tensione: dopo Osvaldo (rescisso il contratto) ecco Icardi che litiga con i tifosi appellandoli in malo modo.  Purtroppo non si vedono spiragli e se si pensa che Mazzarri aveva fatto di meglio almeno  in fatto di punti…..

Zona retrocessione.  Il Parma, a 10 punti dalla quart’ultima, appare immobilizzato come fanalino di coda; il Cesena, con una importante vittoria,   si è rimesso in gioco al contrario del Cagliari che, superato dall’Atalanta, si è fermato,  mantenendo, però, quel punto di vantaggio sul Chievo, la cui ultima vittoria risale a sei giornate fa,  al derby col Verona;  vincere la stracittadina è importante dovunque, però, se poi, si rischia di retrocedere….

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