Fiumicino, Consap: antiterrorismo inefficace se aeroporto rimane un colabrodo

Fiumicino, Consap: antiterrorismo inefficace se aeroporto rimane un colabrodo

“La minimizzazione dei fatti sembra diventata l’unica strategia di sicurezza per l’aeroporto di Fiumicino”. A sostenerlo è la Consap, la Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia che si è detta sbalordita dall’ennesimo episodio che dimostra nei fatti come uno dei maggiori scali internazionali del Paese sia di fatto un colabrodo, dove chiunque può entrare, o peggio, fuggire senza controllo. “L’episodio del pakistano addormentato nell’aereo è la riprova di quanto denunciamo da tempo – sostiene in una nota – quando confermammo le indiscrezioni di stampa circa la fuga continua degli algerini in transito, raccogliendo la legittima preoccupazione del personale di polizia il quale, oltre che impotente di fronte a questa falla, era costretto a sobbarcarsi pericolosi e faticosi inseguimenti sulle piste fra gli aerei in transito”. “Giunti a questo punto – conclude la Consap – occorre una presa d’atto forte della situazione da parte del Ministro dell’Interno e del Capo della Polizia, per ripristinare la legalità in quello scalo aereo, perché nessuna legge antiterrorismo potrà avere efficacia se non riusciamo a bloccare chi entra senza permesso nel Paese; così da dare anche risposta anche alla crescente demotivazione di colleghe e colleghi della Polaria di Fiumicino, che sono impotenti davanti ad una dirigenza che nasconde la “polvere sotto il tappeto”, che è incapace di farsi sentire sia dalle compagnie aeree che dalle società aeroportuali che per decreto devono vigilare sullo scalo, tenendo anche conto del fatto che questa “polvere” come nel caso degli algerini potrebbe nascondere pericolosi terroristi pronti a fare stragi in occidente”.

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