Unioni Civili, Marino ci mette la faccia

Unioni Civili, Marino ci mette la faccia

Ha preso il via in Assemblea capitolina la discussione sulla delibera 96/2013 per l’istituzione del registro delle unioni civili di Roma Capitale, a firma Imma Battaglia (Sel), Riccardo Magi (radicale eletto con la Lista Marino), Virginia Raggi (M5S), Giulia Tempesta (Pd), Svetlana Celli (Lista Marino) e Massimo Caprari (Centro democratico). Ad aprire la discussione in Aula la prima firmataria della delibera, Imma Battaglia poi la parola è andata al Sindaco Ignazio Marino che ha illustrato la posizione sua e della maggioranza che governa Roma: “Quello sul registro delle unioni civili è un voto che riguarda la vita delle persone, il grado di libertà e uguaglianza, la democrazia nel Paese e nella nostra città in particolare, la possibilità di poter esprimere l’amore tra due persone che nessuno ha il diritto di negare”. “A chi dice ‘Con tutti problemi che ci sono a Roma pensate a questo?’ io rispondo sì, perché la libertà e l’uguaglianza non sono mai seconde a nessun valore e mai possono essere considerate atti minori, è qui che si misura la capacità degli amministratori di dare concretezza ai principi della buona politica. Si tratta di un voto molto semplice: votate a favore se volete una società con più libertà, più uguaglianza e più amore, mentre è logico che voti contro chi non vuol far crescere in città questi valori”. “Grazie alla maggioranza e alla presidente Baglio – ha concluso il primo cittadino – per aver voluto iniziare anno con questo voto importante e simbolico. Roma torna a occupare lo spazio che merita nel panorama internazionale e sollecitare come Capitale una legge nazionale che il Paese aspetta da molto tempo”. Dopo alcuni botta e risposta tra maggioranza ed opposizione la Seduta dell’Assemblea di Roma Capitale è stata rinviata a giovedì prossimo per entrare nel merito dell’atto politico-ammnistrativo.

Share

Leave a Reply